martedì 13 giugno 2017

Il partito più forte

Con 9 candidati sindaco, 21 liste elettorali (di cui ben 10 civiche – o per lo meno sedicenti civiche) e 664 candidati consigliere, il voto per eleggere il nuovo Sindaco e rinnovare il Consiglio Comunale di Gorizia avrebbe potuto essere una festa della Democrazia elettiva, quella volutamente scritta con la “d” maiuscola.
Ma il dato dell’affluenza parla un’altra lingua: su 30.400 elettori i votanti sono stati solo 17.602 e l’affluenza si è fermata al 57,90% (quindi con l’astensione al 42,10%, un livello ormai più che preoccupante), tristemente in linea con il trend negativo degli ultimi anni (nel 2007 l’affluenza era stata del 70,83% e nel 2012 del 61,10%). Anche se non abbiamo ancora i risultati ufficiali del voto, in base a quelli ufficiosi (pubblicati online dalla regione FVG dopo lo spoglio di tutte le 37 sezioni) possiamo dire con certezza che i 12.798 non votanti, a cui si potrebbero eventualmente aggiungere le 120 schede bianche e forse una parte delle 354 schede nulle (cioè escludendo quelle annullate per eventuali errori degli elettori), rappresentano di gran lunga il più forte partito del goriziano.
Questo è un dato sconfortante. Il fatto che i dati dell’affluenza a Gorizia siano mediamente superiori a quelli alla media regionale non cambia nulla della situazione obiettiva che abbiamo di fronte. Per farsi un’idea concreta dell’entità dell’astensione, si noti che la lista più votata ha ricevuto 1.913 voti e soprattutto che sia il candidato sindaco che la coalizione con più preferenze si sono fermati rispettivamente a 8.543 e 7.384 voti – contro i ben 12.798 astenuti.
L’amministrazione del candidato Sindaco che vincerà il ballottaggio terrà conto del reale disagio della maggioranza silente, e forse disillusa e rassegnata, dei cittadini goriziani?
Rosamaria Forzi

1 commento:

  1. È brutto da dire, ma chi non vota è innanzitutto un menefreghista e sul suo disagio non ci scommetterei. A disagio è chi si reca nell'urna e si confronta con una scelta che perlopiù non condivide. Che alla fin fine, se uno non si sente rappresentato, può sempre candidarsi. Detto questo, mi piacerebbe che l'astensione fosse profilata, si dice sempre che siano i giovani, non saprei.

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