giovedì 30 giugno 2016

Medioevo prossimo venturo

Sento puzza di ritorno al Medievo, epoca bella da leggere nel romanzo di Eco, ma non credo altrettanto bella da vivere. Lo vedo dal ritorno alla barbarie verso le donne, dal riesplodere della religione più fanatica, dal cadavere di padre Pio che gira per Roma come reliquia, e poi soprattutto dalla perdita dei diritti che erano per noi cosa ovvia . Oggi il lavoratore si deve inchinare al dominio di chi non è più nemmeno chiamato padrone, ma dolcemente “datore di lavoro” che fa un po' quel che gli pare con assunzioni, contratti e licenziamenti: torna la schiavitù in forma soft, adatta alla pseudo democrazia. Oggi la sensazione di ritorno al passato me lo ha data la discussione sul fatto che gli assessori provinciali non dovrebbero essere pagati, ma dare i soldi ai poveri. Io se fossi povero mi arrabbierei. I poveri hanno bisogno di casa, lavoro, sostegno sanitario, non del denaro degli assessori. Dobbiamo tornare all'epoca dei diritti garantiti e uguali per tutti, non alle elargizioni benevole, alla carità, al buon cuore, all'elemosina.
adg

lunedì 27 giugno 2016

Telegocentrismo

La Televisione premia se stessa, ricordando lo storico direttore della Rai Biagio Agnes. A Sorrento ieri sono stati assegnati i riconoscimenti ai giornalisti e alle testate che soi sono distinte nell'ultimo anno. Chi ha vinto? In perfetto stile par condicio, i responsabili del Corriere della Sera, del Gruppo Espresso e di Sky, oltre alle testate giornalistiche regionali della Rai e - audite audite - niente meno che Bruno Vespa, in onore dei vent'anni del suo Porta a Porta. Come dicevano gli antichi, se questi sono i premiati... "chissà gli altri"!

sabato 25 giugno 2016

Eurofuffa


Ecco l'ultimo esempio di pensiero unico in azione. La GB esce dall'Europa e gli inglesi diventano sul web subito idioti, imbecilli, ignoranti, vecchi e con un livello di scolarità basso, campagnoli e che parlano con la pancia, se donne, con l'utero. La discussione sull'Europa mi sembra simile a quella che sentivo da piccola su altri eventi “Mussolini se bon, se quei che ghe sta intorno che se cattivi”; “il comunismo no se pol giudicar, no se mai stato né in Russia, né in Cina”, insomma bisogna discutere e schierarsi per principi astratti che nessuno può mai verificare. 

L'Europa ha avuto senz'altro l'Erasmus e il lavoro per i nostri ragazzi (i quali secondo me non hanno nulla da temere) ma ha significato per i lavoratori europei perdita di diritti sul lavoro, pareggio di bilancio in Costituzione, restringimento delle libertà democratiche con costituzioni sempre più oligarchiche, aumento dell'età pensionabile, crescita di disoccupazione. Voglio dire: perchè un cittadino europeo dovrebbe dispiacersi più che tanto dell'uscita dall'Europa? Quali concreti vantaggi ha avuto dalla permanenza nella UE? Inoltre tutti parlano dei nostri giovani che non potranno recarsi nel Regno Unito, ma mi pare che siano stati gli stati europei a recintarsi con filo spinato contro gli immigrati.

Dunque di quale Europa stiamo parlando, di quale garanzia dei diritti, di quale pace reale, di quale giustizia sociale, di quale integrazione. Io pure sono un' Europeista convinta in astratto, ma di buone intenzioni sappiamo cosa è lastricato. 
adg

martedì 21 giugno 2016

Il senso delle istituzioni ed il rispetto delle stesse sembra merce rara a Gorizia

Le pubbliche istituzioni hanno bisogno di autorevolezza, di credibilità, di giustizia. E chi le guida e le rappresenta dovrebbe sentire forte l’impegno di metterle al riparo da qualsiasi situazione che possa incrinare la fiducia in esse da parte dei cittadini. Spesso capita invece che, chi rappresenta le pubbliche istituzioni, non distingua tra sé e il suo ruolo di rappresentanza e che lo confonda con qualcosa che gli appartiene, qualcosa che è diventato suo.

Dal Piccolo abbiamo appreso il 14.6.16 che Gianluca Madriz, Presidente della Camera di Commercio di Gorizia è stato “rinviato a giudizio con altre 20 persone per il reato di associazione a delinquere e altri svariati reati fiscali”. E’ il sig. Madriz la persona che è stata rinviata a giudizio e quindi dovrebbe essere lui a distinguere tra se stesso e il suo ruolo, in questo momento critico della sua vita: riteniamo che la carica di Presidente della Camera di Commercio in questa situazione dovrebbe essere lasciata libera e passare ad un’altra persona. In questo Ente il Presidente è del resto un “primus inter pares”, viene eletto dai consiglieri designati dalle rispettive categorie; quindi non dovrebbe proprio esserci nessun problema, affinché un altro consigliere assumesse la carica di Presidente e così anche l’impegno di guidare l’Ente verso la prossima fusione con la Camera di Commercio di Trieste. Ma il sig. Madriz ha deciso di non prendere questa decisione, che per altro non è stabilita da nessuna regola scritta, ma dovrebbe essere fortemente sentita da chi abbia senso delle istituzioni. Ha convocato una riunione del Consiglio di amministrazione della Camera di Commercio ed ha trasferito questa decisione ai consiglieri. In esso sono rappresentate le seguenti categorie economiche: commercio e servizi, industria, artigianato, agricoltura, cooperazione, credito e assicurazioni, sindacati, associazioni dei consumatori.

Sempre dal Piccolo del 17.6.2016 apprendiamo che i consiglieri (presenti 13 dei 21) hanno dato “piena fiducia al Presidente, condividendo e facendo proprie le riflessioni dello stesso”.

Ora la mancanza di sensibilità per i ruoli pubblici, di senso delle istituzioni e dello stato si è estesa da una singola persona ad altre 21, che rappresentano tutte le categorie economiche di Gorizia. Che cosa pensano le singole associazioni? Sono tutte d’accordo con i loro rappresentanti nel Consiglio Camerale? E qual è l’opinione dei Goriziani?

Nell’ultima riunione del Consiglio Camerale mancavano 8 consiglieri: sarebbe consolante sapere che essi, o almeno alcuni di essi, avrebbero avuto una diversa opinione e maggiore sensibilità per le istituzioni. 

Ci auguriamo che il sig. Madriz venga assolto. Ma questo non toglie che certi comportamenti, che ci sembrano improntati a superficialità e a faciloneria, offendano la dignità e la credibilità delle Istituzioni.

R. Forzi

Forum per Gorizia

lunedì 20 giugno 2016

Ballottaggi disastrosi per il Pd

Il partito sconfitto in questi ballottaggi è il Pd. Se a livello nazionale le elezioni amministrative hanno segnato una pesante sconfitta dei candidati "renziani", con un'unica ma molto importante eccezione tra le grandi città, quelle in Friuli Venezia Giulia hanno decretato un vero disastro per il partito di Debora Serracchiani. Se infatti l'entourage del premier può riconoscere in generale "una netta sconfitta", ma anche una "forte affermazione a Milano", suscita qualche perplessità la parallela affermazione riguardo alla "netta sconfitta" a Trieste e Pordenone (tra i capoluoghi di provincia solo Udine rimane in mano a Honsell e al centro sinistra) temperata dalla vittoria a... San Vito al Tagliamento (con tutto rispetto per la bella cittadina del pordenonese). Inoltre le secche debacle nel referendum sulla fusione dei Comuni - con Ronchi e Staranzano attestati sull'80% dei "no" - portano ulteriore motivo di riflessione in casa Pd "ufficiale". Da notare che nei paesi a turno unico, lo scorso 5 giugno, le cose erano andate diversamente: Grado aveva scelto un candidato a sinistra degli schieramenti contrapposti del Pd e il partito era riuscito a centrare l'obiettivo di entrare in una maggioranza là dove si era schierato con i movimenti civici ambientalisti o più vicini alla sinistra che al centro sinistra. Segna dunque il passo la politica di arroccamento di un Partito Democratico "forte" di quel 40% alle europee che ha legittimato il governo non eletto da nessuno nel compiere scelte epocali su tutti i fronti della società italiana. Se vuole guardare in avanti con fiducia, il Pd deve smettere i panni di un molto stinto asso pigliatutto, compiere scelte radicali e senza equivoci in grado di riavvicinare i cittadini alla politica rappresentativa, ritrovare la strada dell'ascolto di una sinistra culturalmente più forte di quanto i numeri possano indicare, far scendere i propri "capi" dal gradino della supponenza per ritrovare umilmente la strada del dialogo e della concertazione. Sarà in grado di compiere questo passaggio indispensabile? O procederà verso un'inevitabile disgregazione che modificherà radicalmente il quadro politico italiano e regionale?

domenica 19 giugno 2016

Lectio magistralis

Da mesi il Maestro taceva, amareggiato perchè nel mondo non si era realizzata la legge dell'equilibrium rerum e lui, guardando quei visi scuri e quegli abiti stranieri ed ineleganti camminare in città, continuava a ripetere le sue formule magiche “oggi qui, ma domani là, tana:liberi tutti; un po' per uno non fa male a nessuno”, ma, anche se chiudeva gli occhi forte forte, li vedeva lì ancora a passeggiare, sgraziati, lungo il Corso. Ma ieri ha finalmente avuto l'occasione di dimostrare ai suoi sudditi quanto lo scavo interiore e la pratica della meditazione lo abbiano portato al cuore delle cose. Un ansioso giornalista gli ha comunicato che il tetto dello stabilimento Bagni era crollato, la zona transennata, i calcinacci per terra.”Ah, che triste - diceva il giovanotto  -perdere così pezzi della nostra città. Tutto rimane vuoto, immobile:l'ascensore, l'Istituto di Musica, l'areoporto dove andavo a correre, e adesso anche i bagni...”Il Maestro lo guardò con affetto: era giovane, non aveva capito il Sistema Gorizia dove tutto va in malora, ma se si fa finta di niente, se si minimizza, si accetta con più facilità la voluntas dei. Così dunque rispose il Maestro: “L'edificio comincia a risentire del peso degli anni e delle intemperie: purtroppo c'è poco da fare, possiamo solo mettere i cerotti” . Che sciocco a non averci pensato – disse tra sé e sé il giovanotto -  è la soluzione più ovvia e semplice e affrettò il passo verso la farmacia. 
adg



Benvenuti e buona festa!

Benvenuti e buona giornata di festa! Gorizia si è svegliata oggi animata dalla presenza di migliaia di persone, un'allegra rimpatriata per tanti che in un modo o nell'altro sono stati o sono legati al famoso "corpo" degli alpini. Anche se il raduno è organizzato nell'ambito del Triveneto, sono arrivati da ogni parte d'Italia ed è bello sentire accenti e dialetti che manifestano la ricchezza delle diversità che caratterizzano l'intera Penisola. Proprio questa "diversità", secondo alcuni, avrebbe potuto suggerire all'assessore alla Cultura una più istruttiva accoglienza a chi viene da lontano e non conosce il territorio. Gorizia è un'emblema della ricchezza della diversità, una città testimone della fatica e della gioia di vivere su un complesso confine che per fortuna da anni non esiste più. Mentre gli alpini con gesto sensibile onorano i caduti su tutti i fronti della Grande Guerra, forse il Comune avrebbe potuto cogliere l'occasione per celebrare non soltanto l'Italia con un dispiegamento di bandiere come non si vedeva da decenni, ma anche l'Europa che si vorrebbe senza confini, il cui simbolo è rimasto esposto - come da dettato legislativo - solo nei luoghi pubblici. E forse ai rappresentanti di un corpo militare che si presenta oggi come un organizzato sistema di aiuto e sostegno a chi viene colpito da ogni sorta di calamità, non sarebbe stato male far conoscere i nuovi "fronti" della miseria e della povertà. Come dice Debora Serracchiani, "viva l'Italia e viva gli alpini". Ma a scanso di equivoci sarebbe il caso di aggiungere subito, "viva l'Europa, viva il Mondo intero e viva tutti i Costruttori di Pace": anche noi idealisti che crediamo ancora che la pace nella giustizia sarà portata sul pianeta soltanto da coloro che professano e praticano la nonviolenza attiva, senza divise e senza armi, con la coscienza di far parte della grande famiglia degli esseri umani...

Forse non tutti sanno che…




… anche i cippi di confine  mostrano, ed è proprio il caso di scriverlo, anche lati… artistici!
E’ il caso del cippo sulla linea di demarcazione dei due Stati, collocato alla Casa Rossa - Rožna Dolina, ove sul lato visibile dalla strada, qualcuno, forse un componente della band degli Iron Maiden, lasciò una traccia del suo passaggio. La scritta, oramai quasi sbiadita, scrive :“Iron Maiden passed the iron  curtain  here 2-4-1981” Un po’ forse imitando anche il titolo di un LP (long play)  del 1975 di Eric Clapton “E.C. was here”.


Il gruppo metal  tenne un concerto a Gorizia il 2 Aprile 1981. Si proprio a Gorizia, città ormai fatta dimenticare anche nei circuiti musicali, di qualsiasi genere di musica, purtroppo.
NC

venerdì 17 giugno 2016

Le associazioni ambientaliste chiedono una reale tutela per l'Isonzo!



















Si sono svolte, il 29 aprile e il 15 maggio, le due escursioni organizzate dal gruppo di associazioni Salviamo l'Isonzo (Legambiente, Eugenio Rosmann, Ambiente 2000, Fiume Isonzo), per scoprire il nostro fiume in due aree poco conosciute e ancor meno tutelate: la golena in località Marcorina a San Canzian d'Isonzo e la sua sponda sinistra tra Salcano e Gorizia, ai piedi del Monte Sabotino, accompagnati di due grandi conoscitori e studiosi del nostro territorio: Paolo Utmar e Pierpaolo Merluzzi.


Si tratta di due ambienti che, a dispetto delle continue manomissioni e minacce, in particolare una agricoltura intensiva che ha sottratto gran parte del bosco golenale nella parte più meridionale, e la  reiterata e ormai antistorica richiesta di una diga di rifasamento a Piuma, conservano intatte notevoli preziosità naturalistiche e paesaggistiche. Gli escursionisti hanno potuto ammirare la particolarità geologica delle ripide sponde del fiume all'ingresso in Italia, che crea  più fasce vegetazioni con una biodiversità eccezionale sia vegetale che animale: almeno 20 specie di alberi d'alto fusto, molte specie di rare orchidee, e aree riproduttive di pesci tipici e protetti dalle normative europee, come trota marmorata e il temolo. Ma anche un territorio fortemente antropizzato come la bassa pianura nasconde dei tesori: la colonia di gruccioni sulle sponde sabbiose, il fitto bosco che ospita una numerosa varietà di uccelli, tra cui il picchio rosso maggiore; il falco pecchiaiolo, l'occhione nelle aree più aperte…

Il PURG del 1987, all'avanguardia nazionale per la gestione del territorio, poneva delle norme di rispetto lungo tutte le aste fluviali ma, nella attuazione successiva, molti vincoli di protezione sono stati eliminati. Attualmente è in fase di elaborazione il Piano Paesaggistico Regionale e la rivisitazione della LR 42/1996, istitutiva dei parchi e riserve regionali, per la creazione della Rete Ecologica Regionale: chiediamo con forza che questi ambiti vengano finalmente valorizzati e tutelati!*


Legambiente, Ass. ambientalista Eugenio Rosmann, Ambiente 2000, Associazione Fiume Isonzo

giovedì 16 giugno 2016

Segnali inquietanti

Vari e inquietanti segnali ci fanno sospettare che si stia diffondendo nel nostro paese, in dosi sempre più massicce, il pensiero unico, voluto non tanto dalla destra, ma dalla sinistra, e non per questo meno angoscioso. Alcuni elenenti: il fatto che certe leggi orrende siano passate con una serie di bugie neppure a posteriori messe in luce. La cancellazione dell'art.18 non ha portato un posto di lavoro in più, ma è stato uno scalpo ideologico donato al potere degli industriali, il jobs act produce molti più voucher che posti di lavoro a tempo indeterminato, le pensioni a 67 anni, non sono affatto un patto generazionale, perchè i giovani la pensione non la vedranno mai, la buona scuola è una pessima scuola che produrrà lecchini del preside che faranno di tutto per essere pescati dalle graduatorie e non dare fastidio. E questo è stato fatto dalla sinistra. Ma non è finita: si fa una legge elettorale con enorme premio di maggioranza dicendo che garantirà la governabilità, come se Renzi non avesse messo decine di volte la fiducia e applicato canguri per non discutere e decidere subito. Risulta evidente che è una legge fatta per restringere la democrazia, lasciando un senato – patteracchio che non si capisce quali funzioni avrà e che costerà altrettanto. E che dire della legge che commina il carcere per i reati di neagazionismo? Presentata ovviamente come omaggio alla Shoa, è talmente ambigua che potrà punire anche chi sostiene che le foibe non sono un genocidio. La mordacchia giudiziaria alle idee non è degna dello stato democratico. Dulcis in fundo la campagna contro il Giornale perchè ha pubblicato il Mein Kampf di Hitler. Indubbiamente lo avrà fatto per vendere di più, come operazione commerciale, ma non si può certo sostenere che leggerlo sia pericoloso, perchè corruttore di animi. I libri vanno letti tutti, non ci deve essere censura di alcun tipo, dopodichè essi vanno discussi. Si dice che Sallusti strizzi l'occhio alla destra in crescita. Molto bene: allora la Repubblica o l'Unità pubblichino il Manifesto del Partito Comunista, così convincerenno i giovani a loro volta. Il problema è che la destra di fatto non rinnega le sue radici, tanto è vero che la Meloni voleva dedicare una via al fucilatore Almirante, non credo proprio che il PD oggi dedicherebbe una via a Carlo Marx, ma il problema è del Pd, non della Meloni. adg

mercoledì 15 giugno 2016

Prima gli italiani...

Per quanto uno sia garantista, lascia senza parole la decisione del presidente della camera di commercio di non presentarsi dimissionario al consiglio camerale dell'ente. Madriz, in associazione con altri, deve comparire in aula per reati di natura fiscale concernenti le forniture di acqua minerale, materassi, ecc al CIE di Gradisca, che, come sappiamo, accoglie richiedenti asilo. La frode fiscale pare accompagnarsi al fatto che il benemerito sodalizio di cui faceva parte si sia anche impossessato di circa 100.000 euro che gli stranieri avrebbero voluto versare alle loro famiglie e che invece gli imputati si sono intascati. Certamente ognuno di noi è garantista sino al terzo grado di giudizio, ma non sarebbe stato politicamente e moralmente opportuno che il presidente della camera di commercio si fosse presentato dimissionario alla riunione? Cosa è necessario che accada in Italia perchè qualcuno se ne vada subito, senza aspettare le sentenze, ma per palese incompatibilità tra accuse e ruolo che riveste? Inoltre un'altra considerazione va fatta. Queste brave persone, inserite nei gangli vitali della città, chiamati a gestire patrimoni ingenti, cosa ne pensano del fenomeno dell'immigrazione? Pensano anche loro che avendo più immigrati la delinquenza aumenti? Se sì, hanno perfettamente ragione, ma anche questa volta: prima gli italiani.
adg

domenica 12 giugno 2016

Sapida lettera

In una sapida lettera dal titolo “Gorizia non è più un'isola felice” il candidato sindaco della Fiamma tricolore RSI sottolinea il fatto che a Gorizia l'invasione islamica e quella balcanica hanno causato il tracollo delle attività economiche, dell'occupazione, la mancanza di case e l'aumento esponenziale delle rapine. Una delle cause della crisi goriziana è la mostruosa capacità riproduttiva degli stranieri che cozza contro i nostri desolati nidi vuoti.Ciò fa pensare che masse fanatizzate, provenienti da ogni, confluiranno da noi, complice anche il buonismo della chiesa e di certa sinistra nostrana. 

Ma una cosa preoccupa soprattutto il futuro primo cittadino: la comparsa alla Valletta del Corno di un disegno con tre lingue di fuoco, un cuore in mezzo e una croce sopra. “Vorrà dire che vogliono colpire al cuore la cristianità?”, suggerisce di indagare il candidato, oppure ammette che magari è una semplice dichiarazione d'amore. Boh, chissà, vedè voi, conclude. 

Anch'io però ho visto dei segnali inquietanti alla base di una colonna in piazza del fieno: si tratta di due sfere d'oro attraversate da una X che le copre entrambe. Potrebbe trattarsi di due spade saracine che vogliono eliminare la nostra Religione o lo Stato, oppure semplicemente c'è qualcuno che dice di non rompere più le scatole? 
Boh, chi lo sa, fè un po' voi. 

adg

sabato 11 giugno 2016

Maschilismo assassino

Negli ultimi due anni il Friuli Venezia Giulia è stato teatro di numerosi episodi di inaudita violenza scatenata soprattutto contro le donne. E solo nell'ultima settimana si è assistito a due eventi - uno nel pordenonese l'altro nella zona triestina - legati tra loro dal movente, la gelosia incontrollata del maschio. Sono notizie terribili, che si aggiungono a decine di altre simili che occupano da tempo i media nazionali e internazionali. Stampa, radiotelevisione e internet offrono miriadi di chiavi di lettura, più o meno fondate. Che dire, se non l'impressione di un funesto progressivo ritorno a ciò che si pensava almeno offuscato: la pretesa di dominio del maschio sulla donna, l'incapacità di accettare e rispettare la fine di un rapporto non come un'umiliazione ma come esercizio della libertà di ogni persona, la legge del più fisicamente forte imposta con la violenza. In questo senso l'assassinio deliberato è soltanto la punta dell'iceberg di una pseudocultura maschilista che impregna ancora molti ambienti e che si esprime nel linguaggio, negli atteggiamenti, nella denigrazione, in piccole e grandi umiliazioni inferte spesso da un attore addirittura inconsapevole. Non c'è alcuna giustificazione possibile ed è indispensabile staccarsi da questa forma di sottocultura  attraverso l'educazione e la formazione, ma anche una costante vigilanza e richiamo anche sugli apparentemente innocenti linguaggi che in qualsiasi modo esprimano germi di maschilismo e di animalesco senso di superiorità.

venerdì 10 giugno 2016

Costituzione e costituenti


La pioggia battente non ha impedito la conferenza davanti al teatro Verdi organizzata dal Forum con il comitato per il NO alla riforma costituzionale. Presentato da Andrea Picco, Fabio Sesti ha fatto un chiaro excursus spiegando i motivi che hanno spinto i legislatori, riuniti in Assemblea Costituente, a stabilire i principi della Carta, per nulla superata, considerando l'età della costituzione americana, tre volte più vecchia e che nessuno si sogna di emendare. Sesti ha messo in luce le proposte di cambiamento del Senato e i rischi della riforma elettorale Italicum che consegna al partito che non avesse il 40% di elettori al primo turno e andasse al ballottaggio, un premio di maggioranza tale da renderlo “padrone” della Camera e dunque del presidente della repubblica e della Corte Costituzionale. E questo è avvenuto a colpi di maggioranza di governo e non dopo un ampio dibattito dove tutte le esigenze politiche fossero rappresentate, come era avvenuto nel '46 . Il Forum e il Comitato continuano a raccogliere le firme. Da sottolineare che si può firmare anche per i punti più controversi della riforma “Buona Scuola” che attribuisce poteri eccessivi al preside manager. Altre iniziative verranno fatte per sensibilizzare l'opinione pubblica su una riforma che rischia di restringere sempre di più gli spazi delle opposizioni in Parlamento.
adg

lunedì 6 giugno 2016

Andrea Bellavite sindaco di Aiello!


E' con grande gioia che apprendiamo la notizia che Andrea Bellavite, presidente del Forum, è sindaco di Aiello. Delle sue qualità non abbiamo mai dubitato, la paura nasceva dal fatto che, da goriziani, ben sappiamo che il successo non sempre arride ai migliori. 
Gli abitanti di Aiello sono stati bravi e intelligenti a puntare su un candidato colto, intelligente, pieno di relazioni, capace di mediare. Siamo sicuri che Aiello diventerà il gioiellino del Friuli, dove ci saranno iniziative di ogni genere. A noi goriziani con i bacucchi più vecchi di Italia, con 70 anni di destra sul groppone, con i fascisti che aprono le sedi rimane il rimpianto di essere nati in un posto, Gorizia, che vede il cambiamento come Male Assoluto. Pazienza, alla fine tra Tenerife e Aiello, chi lo dice che la prima sia meglio? adg

Ballottaggi inediti nelle grandi città

Nelle grandi città ci si avvia al turno elettorale di ballottaggio. Interessanti sono gli "accoppiamenti": a parte Milano, con il classico confronto tra centro sinistra e centro destra (con la Lega), tutti gli altri sono sostanzialmente inediti. A Roma parte super-favorita la candidata di M5S che si confronterà con un centro sinistra che l'ha spuntata di poco sulla candidata della destra (non del centro destra, praticamente cancellato). A Torino il sindaco uscente di centro sinistra - Piero Fassino - se la vedrà con il M5S, mentre a Napoli l'uscente De Magistris non dovrebbe avere problemi con il candidato del centro destra (la candidata proposta dalle famigerate "primarie" del PD non oltrepassa il 21% dei voti!). Quindi, a parte da Milano, da tutti gli altri grandi centri giunge un forte segnale di rinnovamento. Due sembrano essere le motivazioni dell'evidente successo - comunque vadano i ballottaggi - del Movimento 5 Stelle: da una parte la nausea di un elettorato che si rende sempre più conto di quanto poco sia rappresentato dai propri eletti e che quindi ricerca nuovi progetti e nuovi volti, dall'altra la "paura di vincere" degli altri candidati. Quest'ultima no appartiene di certo a De Magistris, a dimostrazione di come sia ancora possibile amministrare una città difficile come Napoli con onestà, entusiasmo e competenza.
E adesso, si attendono i risultati in Friuli Venezia Giulia. Con un po' di trepidazione...

domenica 5 giugno 2016

Un esposto molto serio...

Non si sa come andrà a finire, ma il fatto che l'esposto sulla mancata accoglienza dei profughi - sottoscritto anche dal Forum per Gorizia - sia stato preso in considerazione e non archiviato è un segnale molto importante. Quando fu presentato, il corposo e molto documentato testo riguardante un anno e mezzo di gravi omissioni, ricevette più derisioni che critiche: gli interlocutori - il sindaco e la giunta comunale in primis - lo avevano addirittura snobbato, denunciandolo come una manovra propagandistica, un tentativo di "riciclo da parte di esponenti politici locali" in vista delle prossime elezioni. Adesso invece un Tribunale ha decretato che l'esposto è una cosa seria e che i fatti descritti meritano attenta considerazione. Non si sa se gli ulteriori accertamenti porteranno a qualche rinvio a giudizio oppure no, ma non si può che rallegrarsi del fatto che la sofferenza di decine di giovani accampati sulle rive dell'Isonzo perché non accolti da chi lo avrebbe dovuto fare per mandato istituzionale, abbia di fatto spento l'ironico sorriso sulla bocca degli amministratori. L'omissione di soccorso non è una fantasia di no global, è una denuncia seria e importante che il Tribunale ha decretato essere da prendere in esame.

Riforma Costituzionale: appuntamento a martedì, davanti al Teatro Verdi

Ma se una simile riforma costituzionale e una simile legge elettorale fossero state proposte da Berlusconi alcuni anni fa, cosa sarebbe accaduto in Italia? Probabilmente il finimondo, con il centro sinistra in piazza a denunciare le mire autoritarie del satrapo (ex) arcorense.
Invece adesso si assiste al paradosso: ciò che il centro destra aveva sempre sognato si realizza grazie al (cosiddetto) centro sinistra. E a schierarsi contro tale riforma è lo stesso centro destra, mentre gli esponenti e i supporter del governo Renzi si dichiarano entusiasti in nome di un "si doveva pur cambiare qualcosa" che stride con la più grande trasformazione del sistema Italia dal dopoguerra in qua.
Forse ha ragione Paolo Maddalena. Qui gli schieramenti partitici e politici contano molto poco e chi governa non obbedisce al mandato del popolo (del resto il popolo nel 2013 aveva espresso tutt'altra idea rispetto a quella venutasi a configurare con i vari patti del Nazareno), bensì a quello delle lobby finanziarie che governano di fatto il mondo e decidono chi salvare e chi affossare.
Pessimista? Estremista? Forse, ma sul "no" alla riforma costituzionale e sul "no" all'Italicum non ho dubbi. Anche perché la nostra Costituzione è il frutto di un'assemblea costituente e solo un'assemblea costituente dovrebbe avere il mandato per proporre una così importante modifica.
Già che ci si è, si ricorda a tutti l'importante appuntamento di martedì 7 giugno, alle ore 18 in Via Garibaldi a Gorizia (davanti al Teatro Verdi), dove Fabio Sesti, introdotto da Andrea Picco, delineerà le principali criticità della Riforma.
ab

Il paesaggio è di tutti!

Pensiero della domenica. Si è radicato nella mente che il proprietario è assoluto padrone dei suoi beni, non tenendo conto del fatto che il fenomeno dell'edificazione produce effetti non solo sui beni in proprietà del privato, ma anche sui beni che sono in proprietà collettiva di tutti, come il paesaggio che, essendo un aspetto del territorio, è in proprietà collettiva del popolo, a titolo di sovranità. (P. Maddalena, Il territorio bene comune degli italiani. Proprietà collettiva, proprietà privata e interesse pubblico, ed. Donzelli 2014)

venerdì 3 giugno 2016

I diritti costituzionali, in un interessante pomeriggio cormonese

Lo sapete che la nostra Patria è sotto minaccia? Sì, perché il potere non appartiene più al popolo, bensì alle lobby finanziarie che dettano l'agenda politica ed economica. Anzi, ultimamente si fanno carico anche di stabilire i valori etici individuali e collettivi, veicolandoli attraverso gli strumenti di comunicazione e di manipolazione di massa. In questo modo gli Stati sono costretti a cambiare le proprie regole in modo da lasciare spazio aperto al neoliberismo radicale e da questo punto di vista ci sarebbe molto da dire intorno alla legge di riforma costituzionale e alle normativi riguardanti le elezioni. Tutto - dalle scelte nazionali a quelle degli enti locali - sembra portare alla privatizzazione dei beni, espropriando sistematicamente il popolo di ciò che possiede in quanto bene comune per conferirlo alle piccole e sempre più potenti cerchie di potere nel mondo globalizzato...
Parole di pericolosi allarmisti disfattisti? No, parola di Paolo Maddalena, insigne giurista, magistrato della Corte dei Conti, Vice-Presidente per quasi un decennio della Corte Costituzionale, intervistato dal presidente del Forum per Gorizia sul tema del "ripudio della guerra" nel corso dello splendido pomeriggio organizzato a Cormons da Renzo Furlano e collaboratori per onorare la Festa della Repubblica.
E sapete a quanto ammonta l'"obolo di San Pietro", raccolto dalla Chiesa cattolica ogni anno per l'assistenza ai poveri da parte del Vaticano? A circa 70 milioni di euro. E sapete quanto di quei 70 milioni finisce nelle tasche dei bisognosi? Al massimo il 10%, il resto viene utilizzato per tutt'altri scopi, in particolare per le esigenze dei Cardinali di Santa Romana Chiesa. E di coloro che rivestono importanti incarichi prelatizi in Vaticano sapete quanti vivono in appartamenti più piccoli di 120 mq.? Uno solo, papa Francesco! E diventare Beati o Santi, sapete quanto costa? Non al de cuius naturalmente, ma a chi lo propone come tale? Dai 150mila ai 500mila euro, ordinariamente...
Parole di anticlericali incalliti? No, parola di Antonio Fittipaldi, autore dei recenti scoop sul vaticano che gli sono costati l'incriminazione e il processo fra le Mura Leonine. Sempre in nome della Libertà di Stampa, raccontata da un altro incontro dello stesso ottimo già citato pomeriggio cormonese.
Sul diritto al lavoro ha invece parlato Roberta Sorgato, autrice del libro "Il cuore nel pozzo", dedicato alle tragedie nelle miniere del Belgio, in particolare procedendo da quella relativa al padre, deceduto sotto terra qualche mese prima della catastrofe di Marcinelle.
Insomma, un modo bello e sanamente inquietante di ricordare la Repubblica e la Costituzione. Unico neo, la scarsa  partecipazione del pubblico a un'iniziativa così ricca di interesse culturale, politico e sociale...

giovedì 2 giugno 2016

Un No per cambiare veramente.


Mentre continua la raccolta delle firme per la radicale revisione della legge elettorale Italicum con i capilista bloccati e il suo premio di maggioranza, che consente al partito che vince, anche con una percentuale bassa, di governare tutto il paese, riducendo la rappresentanza, mentre continua la raccolta di firme contro gli articoli peggiori della cosiddetta Buona Scuola, che di fatto diminuirà la libertà di insegnamento, dando il potere di scelta degli insegnanti ai presidi, sentiamo la necessità che i cittadini siano informati di quello che si sta preparando per restringere ancora di più gli spazi democratici. Con un'informazione schierata per il sì alla riforma, presentata come un referendum pro o contro il governo, è necessario ritornare nel merito dei contenuti di quello che andremo a votare.


Per questo il Forum organizza martedì 7 giugno alle ore 18:00, nello spazio antistante il Teatro Verdi in via Garibaldi un incontro pubblico sul tema “Le ragioni del no alla riforma costituzionale”. La relazione sarà tenuta dal prof. Fabio Sesti, da anni impegnato anche sui temi delle riforme elettorali e della trasparenza amministrativa. Il dibattito sarà introdotto, per il Forum, da Andrea Picco. Sarà presente il Comitato per il No per la raccolta di firme.

mercoledì 1 giugno 2016

Quando si sbaglia, si sbaglia...

Riguardo al post dello scorso mercoledì 25 maggio 2016 si riceve la seguente precisazione che viene molto volentieri pubblicata. Chiedo scusa agli Alpini per aver involontariamente portato la loro Associazione dentro una riflessione sull'orrore della guerra distante anni luce dalla bella iniziativa triveneta che essi stanno organizzando a Gorizia (tra l'altro con il più che lodevole ricordo di tutti i soldati caduti in guerra, da ogni parte del fronte). Checché  se ne dica, a pensar male qualche volta non ci si azzecca proprio... ab
La Sezione di Gorizia dell’Associazione Nazionale Alpini il 17, 18 e 19 giugno 2016 organizza il Raduno Alpini Triveneto e l’Adunata Nazionale della Julia.
Nei giorni scorsi ho letto sul sito FORUM GORIZIA il Tuo articolo a riguardo dell’imbandieramento della Città di Gorizia, idea inserita nel progetto del Raduno, imbandieramento che viene effettuato in tutte le Città sede di Adunata Nazionale ed anche in quelle sede di Raduno di Raggruppamento quale è il nostro.
Faccio presente che le bandiere sono state da noi acquistate e la Ditta che le sta installando sta fornendo un servizio per noi.
Infine, colgo l’occasione per far presente che le bandiere che sono state esposte dagli organizzatori di "èStoria", hanno utilizzato i sostegni nostri, che abbiamo prestato, a titolo non oneroso, quale momento di collaborazione.
Un tanto per dovere di precisione nella notizia.

Grazie. Saluti alpini. 
Paolo Verdoliva, Presidente Provinciale della Sezione A.N.A. di Gorizia.