lunedì 24 agosto 2015

Non c'è alternativa all'accoglienza

E' in atto, ormai lo dicono tutti i commentatori, uno spostamento biblico di persone dall’est e dal sud del mondo verso l’occidente più ricco. Migliaia di persone sono arrivate e continuano ad arrivare per mare nel sud dell’Italia e in alcune isole greche, altre migliaia dalla cosiddetta pista balcanica. Solo in questi giorni sono arrivate 8.000 persone in Serbia attraverso la Macedonia e altre migliaia in Italia e in Grecia. Si parla di migrazione, ma il termine è impreciso, in quanto troppo neutrale:  migrare significa “abbandonare il proprio luogo d’origine per stabilirsi altrove” (Dizionario Etimologico Zanichelli).  Ma chi vede le immagini recenti sui quotidiani o quelle mandate dalla televisione si rende subito conto che si tratta di altro. Quelle folle stremate ed impaurite, formate da famiglie con anziani e bambini, da interi gruppi familiari, fuggono da qualcosa che deve essere  davvero terribile per spingerli ad affrontare un simile viaggio in simili condizioni. E’ una vera e propria fuga di massa per la pura sopravvivenza. Nessuno può ormai negare che si tratti di profughi. Sempre dal Dizionario Etimologico Zanichelli profugo è  “chi è costretto  ad allontanarsi dalla propria patria e a cercare rifugio altrove”, mentre dal latino profugum da profugere significa “ fuggire avanti”.  L’Occidente è impreparato ad accogliere una tale quantità di persone, ma dovrà necessariamente imparare a farlo, perché non esiste alternativa. Se non altro dovrà dare una prima accoglienza  alle migliaia di persone in arrivo, per stabilire poi se  è possibile integrarle  là dove sono dirette.  Anche a Gorizia le istituzioni i dovranno capire che a questo non possono sottrarsi  e dovranno finalmente smetterla di fare quello che stanno facendo: la guerra ai profughi.  La giunta comunale di Gorizia e i suoi sostenitori hanno dato fin qui il peggio di sé, ma sbagliano se pensano di rappresentare i cittadini goriziani. Come altri, e credo non siano pochi, anch’io non mi sento affatto rappresentata da questa “caccia al profugo”, o peggio “al clandestino “. Mi sento invece rappresentata da chi in silenzio e con semplicità offre appoggio e un primo sostentamento: certamente alla Caritas e ai Cappuccini, che per altro lo fanno per una loro “mission”.  Ma soprattutto da quel manipolo di persone che si è subito mobilitato per offrire quello che la Caritas e  i Cappuccini non arrivavano a dare. E lo ha fatto e lo sta facendo  in modo fattivo e continuativo, laico e sganciato da qualsiasi sigla. Non lo hanno fatto per buonismo, come qualche sciocco commentatore dice, quasi che comportarsi in modo buono fosse svilente. Lo hanno fatto per semplice umanità “complesso di elementi spirituali quali la benevolenza, la comprensione, la generosità e sim. verso gli altri, che si ritengono propri dell’uomo” ( sempre lo stesso dizionario ).
E ritengo che tutti noi dobbiamo prepararci a seguire il loro esempio, vista la grande emergenza che incombe su tutti.  E questo perché le istituzioni, anche se finalmente cambiassero opinione, non saranno in grado di gestire in proprio il problema che avanza.
Rosamaria Forzi

16 commenti:

  1. Ottimo post Rosamaria ,anch'io sono della tua opinione.Una corregionale

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  2. Beh, almeno ora c'è "coscienza", che il problema esiste...
    Fino a circa 2 settimane fa Andrea parlava di "cosiddetta emergenza profughi", mi pare...
    Un plauso alla Chiesa cattolica - la tanto vituperata Chiesa Cattolica (o almeno parte), che sta facendo i salti mortali per dare assistenza ormai a migliaia di richiedenti asilo (per la maggior parte afghani a Gorizia).
    Speriamo infine che tutti siano ben disposti nei confronti degli indigeni... (popolazione locale).
    mauro

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    1. Non è per polemica, perché apprezzo molto gli interventi sereni e intelligenti di Mauro, ma solo per chiarire: il "cosiddetta" stava per la l'emergenza, non per l'arrivo dei profughi. Secondo me non si può parlare d'emergenza perché la questione va avanti da anni, diventando sempre più complessa e finora non è stata affrontata se non appunto come un'emergenza...

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    2. Grazie Andrea, nell'ultimo anno c'è stato però un considerevole aumento degli arrivi, dopo un periodo in cui l'"emergenza" sembrava quasi passata. (pure Baglioni non organizzava più il suo concerto con molti cantanti ospiti a Lampedusa).
      Questo fa pensare ad una organizzazione molto forte tra coloro che tirano le cosiddette "fila".
      mauro

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  3. http://it.sputniknews.com/mondo/20150825/1027973.html
    questa vale la pena di leggerla.

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  4. Interessante notare come Germania e Francia impongano a stati al collasso economico come Grecia ed Italia di agire e di accollarsi tutte le responsabilità di queste ondate migratorie,mentre loro si possono permettere tranquillamente di rispedirli indietro quando varcano i loro confini.Suona a tutto volume il de profundis dell'Europa assieme ai babbei che credono ancora all'integrazione,mentre gli stati "forti" dell'Europa del nord trattano gli altri stati dell'unione come schiavi e pezze da piedi.Guai a chi parla di razzismo in questo caso.

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  5. Com'è stato autorevolmente detto, alla Germania è riuscito con l'Unione Europea quello che non era riuscito con la guerra mondiale.

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  6. Hai ragione da vendere Forzi, ma i problemi sono due. Il primo è che ci rivolgiamo o a gente già convinta, che ha capito le cose e legge i giornali, o a una nebulosa di psicopatici che parlano di stupri, delinquenza, violenza e non ragionano in alcun modo, però votano. Purtroppo il sindaco sembra avere individuato in questi il target per le prossime elezioni, o comunque in loro e in quelli che sono vissuti nella Nizza d'Austria, fregandosene di tutto e arricchendosi con la zona franca e l'assistenza, finchè hanno potuto. Quindi sicuramente questi non li convinci. Dobbiamo rafforzare e avvicinare il bacino di chi ha ancora voglia di dire che il sindaco di Gorizia, alfiere dell'accoglienza diffusa,non fa nulla, mentre sindaci di piccole cittadine, e sono ormai tanti, si danno da fare e che tutto quello che è stato fatto è merito della Caritas e dei volontari. Per ultimo, e questa è la cosa più sconvolgente, non esiste evidentemente un potere superiore che imponga al sindaco di intervenire. Il fatto di avere un podestà invece che un sindaco piace molto alla destra nostrana. Altra cosa incredibile, e lo dico con rammarico, è il silenzio totale e quasi assoluto (con l'eccezione di Ilaria Cecot) della sinistra in comune su questa, come su altre vicende. Nessuno a da ridire sul il metodo assolutistico con cui viene gestito il consiglio comunale, che non viene convocato mai e su un sindaco, non giovanissimo, che tiene tre, dico tre deleghe. Ma romoli purtroppo non è il re sole e noi non viviamo a versailles, come vediamo tutti i giorni

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    1. Giusto per curiosità,nessuno mi sa dire quante deleghe tiene Deborah Serracchiani? Mi raccomando quando lo scoprirete non stracciatevi le vesti è dei vostri,ma non credo che neanche lei sia Maria Antonietta.

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    2. Sicuramente non è Maria Antonietta, ma la storia ci insegna che è stata ghigliottinata otto mesi dopo il marito, il re Sole. Quindi liberiamoci di entrambi i regnanti e torniamo alla democrazia.

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    3. Ma per tornare alla democrazia occorre andare alle urne.Forse conviene sbrigarsi perché di questo passo le libere elezioni verranno abrogate per decreto legge dal consiglio dei ministri.

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    4. Sarebbe un primo passo,m ma proprio primo. Le elezioni oggi, con questi sistemi passati e futuri non garantiscono democrazia. Non c'è più un'opinione pubblica, siamo bombardati da idiozie, la percentuale dei votanti si abbassa sempre di più.Se fosse solo il voto la strada, saremmo a buon punto.

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  7. La Germania seleziona e fa quello che vuole.

    La Germania ha sospeso arbitrariamente sul suo territorio il trattato di Dublino per quanto riguarda i profughi siriani.
    Cioè la Germania ha arbitrariamente deciso che tutti i siriani che arriveranno per chiedere asilo, anche se passati per ungheria o Italia, non verranno rimandati ai paesi di primo approdo.
    Tutti gli altri, in sostanza, vengono considerati migranti economici e dunque nulla hanno a che fare, sempre per la Germania, con il diritto d'asilo, dunque, che si fottano e che se li tenga l' Italia.
    Questa decisione arbitraria è comoda per la Germania perchè tra le masse migranti i siriani sono i più acculturati, civili, (ed in effetti il popolo siriano è di cuore grandissimo). Tutti gli altri, seondo la Germania, sono esseri inferiori.
    Apriamo gli occhi davanti a questa nazione che sta arbitrariamente facendo quello che vuole in europa mentre tutti gli altri devono obbedire, davvero attenzione.

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    1. Inoltre, in una ipotetica suddivisione di profughi per quote, l'afflusso di siriani finisce per saturare rapidamente la quota assegnata alla Germania, considerando che si tratta di molte famiglie con bambini (in un nucleo di 6 o 7 persone tra bambini e donne ci sarà bisogno di un unico posto di lavoro rispetto a 6 o 7 uomini single pakistani) e che moltissime famiglie siriane sono cristiane. Ecco realizzata la discriminazione per razza, cultura, religione, persino in un contesto umanitario!!!

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    2. Apprezzo e condivido quanto detto dall'anonimo delle 15.39. Se rinunciasse all'anonimato, potremmo continuare a discutere. Rosamaria Forzi

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    3. o comunque potrebbe mandare la sua email alla redazione Rosamaria Forzi

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