sabato 31 luglio 2010

Democrazia partecipata? Sì grazie!

Dunque, secondo i radicali goriziani che si sono distinti in passato per la loro capacità di coinvolgere la popolazione su temi di importanza generale e locale, la petizione al sindaco per fermare i lavori della funicolare in piazza Vittoria non doveva essere fatta. Secondo loro era compito dei consiglieri comunali portare le istanze direttamente in consiglio per non impoverire la democrazia rappresentativa. Solo dopo l'iter in consiglio comunale il Forum avrebbe dovuto promuovere un referendum per portare avanti le proprie istanze. In altre parole - ovviamente è un'interpretazione - se una forza politica è in Consiglio Comunale potrebbe utilizzare gli strumenti della democrazia diretta solo in caso di estrema emergenza perché essi sarebbero appannaggio ordinario di chi non è stato eletto dal popolo.
Il Forum ha inteso in altro modo la democrazia diretta (ha sempre preferito definirla "partecipata"), cioè come coinvolgimento pieno e più possibile ricercato dei cittadini in tutte le scelte che li riguardano: chi amministra e chi è all'opposizione dovrebbe in ogni momento trovare i migliori percorsi per rafforzare o modificare le proprie posizioni attraverso una permanente relazione con gli elettori. E lo straordinario successo - in termini quantitativi ma soprattutto qualitativi - della petizione lo sta a dimostrare.
Esattamente opposta è l'obiezione del sindaco Romoli: "la petizione è demagogica e tardiva, c'erano tre anni di tempo per presentarla". Come a dire che se fosse stata presentata prima sarebbe stata presa in considerazione. Ebbene, sulla funicolare al Castello i consiglieri comunali del Forum (ma anche quelli di tanti altri gruppi consigliari) hanno espresso mille volte la loro ben motivata oontrarietà: in aula consigliare, dove Devetag e Romoli all'inizio presentavano l'ascensore come "il volano per rilanciare il turismo a Gorizia", sui quotidiani locali oltre che naturalmente su questo blog. Evidentemente Romoli - e ciò la dice lunga sulla sua idea di "democrazia rappresentativa" - poteva essere smosso solo da una petizione popolare che ha già raggiunto l'obiettivo di costringerlo finalmente a parlare e ad affermare che "senza la funicolare si perderebbe lo specifico finanziamento" (e non si dovrebbero quindi restituire tutti i soldi dei lavori in piazza Vittoria come qualcuno aveva furbescamente cercato di accreditare...)
Ammesso e non concesso che si perda il finanziamento per la funicolare, dove troverebbero le prossime amministrazioni le ingenti cifre necessarie per gestirla?

venerdì 30 luglio 2010

Fini out, governo ko?

Ormai si è abituati a tutto, per cui non stupisce più di tanto la faccia tosta di chi dice che "non cambia nulla". Il co-fondatore del Popolo delle Libertà (e per un pelo non si chiamava "partito dell'Amore"!) nonché Presidente della Camera eletto con grande enfasi dalla Destra governativa viene espulso dal partito e i suoi "discepoli" costituiscono un gruppo autonomo in Parlamento. Fini rifiuta con decisione di dimettersi dalla sua carica istituzionale, i "suoi" criticano molto duramente la gestione berlusconiana del Partito e dell'Italia promettendo opposizione a qualsiasi decisione dell'esecutivo non conforme al programma elettorale e non finalizzata al bene collettivo. E il capo del Governo sembra non preoccuparsene affatto, dice che "tutto va bene" e procede apparentemente sicuro per la propria strada.
E' un momento delicato e difficile, anche per i venti di crisi che spirano sempre più violenti e suscitano ovunque più o meno espressi malumori. Il centro sinistra sembra quasi frastornato dagli eventi e non va oltre alle frasi di prammatica, ancora una volta emerge la mancanza di un progetto politico condiviso e di personalità politiche di alto livello capaci di guidare un popolo alla riscoperta dei grandi valori della Costituzione. In questa situazione tutto è possibile, purtroppo le similitudini con altri drammatici periodi della storia d'Italia non sembrano eccessivamente anacronistici.
E a Gorizia? Che succederà a Gorizia dove il da poco costituito "gruppone" Pdl annovera nelle sue file parecchi "finiani" della prima ora? Sarà l'occasione per una "crisi amministrativa"? E' poco probabile, la "sicumera" dei Capi è la stessa: Berlusconi farà di tutto per restare in sella (e ciò provoca non poche preoccupazioni), ma anche Romoli non "mollerà" facilmente: preferirà continuare a incolpare i suoi predecessori di ogni nefandezza e ad attribuirsi i meriti di un (magro) raccolto da lui non seminato. Forse anche un po' aiutato da alcuni autorevoli politici locali del centro sinistra che si avventurano in affermazioni indubbiamente vere ma che tre anni dopo rischiano di risultare poco più di un "amarcord".

giovedì 29 luglio 2010

Una vera vergogna

Con procedura d'urgenza in un'ora i consiglieri regionali hanno votato quasi all'unanimità (tutti meno Corazza e Colussi dell'Idv, Antonaz di Rc e Menis del Pd) la non ammissibilità del referendum contro le astronomiche buonuscite e gli incredibili vitalizi di assessori e consiglieri regionali. Davvero non si vede alcuna giustificazione in questa presa di posizione della Casta: se davvero ci fossero questioni "tecniche" i politici - in attesa di discutere e di cambiare regolamenti iniqui - lascino ai "tecnici" il compito di affossare un'iniziativa popolare che ha suscitato un clamoroso successo nelle vie e nelle piazze delle città.
E il "nostro" goriziano Valenti? E i grandi elettori Pd Brandolin e Brussa? Tutti allineati, anzi sembra che siano stati tra i più esagitati contro il "reo" di aver costretto l'aula consigliare a esprimersi con il suo "non expedit" in Ufficio di presidenza.
E poi si lamentano e accusano di qualunquismo chi dopo una vita di lavoro non raggiunge i 1000 euro di pensione e ritiene che 1700 netti per aver scaldato per soli 5 anni una sedia in consiglio regionale siano veramente troppi!
Se questa è la politica attuale, con rammarico vien da dire "ben venga l'antipolitica"... Ma è più probabile che questa non sia affatto "politica" e che quella vera esista ancora, ma che sia nascosta da qualche parte in attesa di tempi migliori.

mercoledì 28 luglio 2010

Costi della politica

Tutta la stampa riporta la notizia del taglio di 1000 euro netti al mese agli stipendi di deputati e senatori previsto dagli aggiustamenti alla manovra finanziaria, il che fa dire al segretario dell'Udc Lorenzo Cesa che "il taglio è un segnale contro la crescente antipolitica (sic) che monta nel Paese".. Un taglio di mille euro su una busta paga di 15.000 euro netti al mese: ben meno del 10%, davvero un enorme sacrificio! Quello che invece la stampa non dice, con lodevole eccezione de Il Fatto Quotidiano, è che i nostri beneamati parlamentari hanno già pronta la contro mossa: introdurre un equivalente gettone di presenza per la partecipazione ai lavori delle commissioni, per la determinazione del quale si dovrà tener conto della frequenza delle riunioni (varabile da commissione a commissione) e della quantificazione del valore di una giornata di lavoro del parlamentare. Insomma, pare che i nostri "onorevoli", memori dell'italianissimo detto "fatta la legge, trovato l'inganno", abbiano già individuato il possibile trucco. E poi si meravigliano se cresce quella che loro definiscono l'antipolitica! Analogamente paiono comportarsi i nostri bravi consiglieri regionali che, spiazzati dalla "mossa del cavallo" (ben fatto, Roberto) del consigliere Antonaz, che ha fatto venir meno l'unanimità dell'Ufficio di Presidenza della Regione, ora dovranno discuterne in aula, ma vogliono farlo in fretta e furia per sepellire la questione fin da subito in barba alla trasparenza e in pieno conflitto di interessi. E sarà interessante notare come voteranno gli eletti di Pd, Idv e Sinistra Arcobaleno, mentre per parte nostra, come elettori del centrosinistra, faremo bene a ricordarcene alle prossime elezioni, magari anche a quelle comunali e provinciali, perchè 1640 euro netti di vitalizio dopo cinque anni di mandato e 55.000 di indennità di fine mandato per "favorire il reinserimento" nell'attività di provenienza, sono un privilegio degno di una "casta" che dobbiamo mandare a casa.
Dario Ledri

Pioggia di firme

In 5 ore e 30 minuti sono state raccolte le oltre 200 firme necessarie affinché la petizione promossa dal Forum "contro" la funicolare del Castello possa essere presa ufficialmente in considerazione dal Sindaco. La raccolta continuerà anche e soltanto domani mattina, giovedì, dalle 10 alle 12 per consentire a chi lo desidera di apporre la propria firma. Sempre per domani è convocata per le ore 12 una conferenza stampa presso il bar Galleria all'inizio di Corso Verdi angolo via Diaz, per illustrare ai cittadini il risultato della petizione, che verrà immediatamente consegnata agli organi competenti del Comune. Ancor più che le firme sono stati importanti i commenti, la stragrande maggioranza di cittadini transitati davanti al tavolo del Forum ha espresso anche vivacemente la propria contrarietà alla dispendiosa opera e si è complimentata per l'iniziativa. Interessanti e simpatiche le proposte alternative alla funicolare, per venire incontro ai turisti e ai goriziani con difficoltà di deambulazione: dal classico piccolo bus "navetta" al taxi "a chiamata"; dal ripristino delle carrozze a cavallo con servizio da Casa Rossa e Piazza sant'Antonio al portone del Castello fino a una piccola impresa di risciò elettrici in grado di ricaricarsi in discesa con un'apposita dinamo (quest'ultima in particolare è sembrata una buona idea), anche per una visita più completa dei principali "luoghi" di Gorizia e Nova Gorica. Insomma, tutti volevano lasciare un'opinione, molto interessati anche alla possibilità di salvaguardare l'ambiente e di creare possibili nuovi utili posti di lavoro. In queste occasioni ci si convince sempre più che la cosiddetta "gente" non è un insieme di numeri da spremere in occasione delle elezioni, ma anche una vera e propria miniera di idee e di prospettive: solo la democrazia partecipata può salvare quella rappresentativa!

martedì 27 luglio 2010

Sul referendum contro i vitalizi regionali

La richiesta di referendum contro vitalizi e buonuscita ai consiglieri regionali è stata presentata con le firme prescritte all'Ufficio di presidenza del Consiglio Regionale per la verifica dell'ammissibilità. Perché un quesito venga risolto immediatamente senza "passaggio" in aula occorre l'unanimità dei membri.
Ebbene, in questo caso - audite audite - tutti hanno votato CONTRO l'ammissibilità... tutti tranne uno, il consigliere Antonaz che ha rotto le classiche uova nel paniere costringendo i colleghi a dibattere nella prossima seduta del Consiglio il delicato argomento.
Molte le critiche piovute sul "reo", e non solo da destra: i partiti e i loro rappresentanti dovranno esprimersi davanti alle telecamere e ai cittadini spiegando perché sono contrari a una richiesta popolare riguardante gli incredibili privilegi goduti da chi anche per soli cinque anni ha occupato le sedie del politicamente più importante palazzo regionale. Sicuramente gli elettori non si accontenteranno di dinieghi motivati da ragionamenti psudogiuridici da azzeccagarbugli...
E bravo Antonaz, bel colpo!

lunedì 26 luglio 2010

Lavori pubblici e previsione dei tempi...

Che il panorama del centro storico offerto al cittadino e all'eventuale turista (- 17% in un anno) sia positivamente mutato è un dato incontrovertibile, così come incontrovertibile è che tali interventi si debbano a progettualità e reperimento di fondi tutti ascrivibili alla precedente amministrazione, se non a quella dell'ex- sindaco Valenti (piazza Vittoria), con la sola eccezione di piazza Sant'Antonio. All'amministrazione Romoli è, invece, toccato in sorte la loro realizzazione pratica e i risultati indubbiamente si vedono e soprattutto si avvertono da parte degli operatori commerciali delle zone interessate:
1 - Piazza Vittoria - tutti i goriziani conoscono le vicissitudini; se va bene, per settembre/ottobre forse sarà completata ad eccezione dei lavori per la funicolare e per l'approntamento di galleria Bombi. Insomma, nella migliore delle ipotesi altri due o tre anni di passione per commercianti e residenti.
2 - via Garibaldi - i lavori, iniziati nel marzo 2009 sono terminati nel marzo 2010, mentre il cronoprogramma prevedeva il completamento dei lavori nell'arco di tre/quattro mesi. In ogni caso nella via si sono già resi necessari interventi di ripristino del selciato,
3 - via Monache, Rastello e Cocevia - senz'altro un bell'intervento ma in tempi oltremodo dilatati rispetto ai continui annunci di inizio e completamento lavori, mentre attorno c'è il deserto commerciale
4 - via Mazzini - tempistica rispettata anche se manca ancora l'arredo urbano e il panorama delle attività commerciali non pare rigoglioso (ma questo è un altro discorso)
5 - piazza sant'Antonio - a detta del sindaco l'intervento di cui va più orgoglioso, anche perchè "ultimato con cinque mesi di anticipo sui tempi previsti". Spiace contraddirlo ma, a meno che disconosca una sua intervista a un giornale locale rilasciata il 2 agosto 2008 in cui testualemte dichiarava "piazza Sant'Antonio dovrà essere completata entro la fine della prossima estate", non può oggi dichiarare che i lavori sono terminati in anticipo. Salvo forse il fatto che l'originaria indicazione dei tempi di completatmento dei lavori (450 giorni) non sia stata fatta - all'atto della consegna del cantiere - secondo le modalità in uso nelle ferrovie, allorchè per ridurre l'incidenza percentuale dei ritardi, si è pensato bene di aumentare i tempi di percorrenza sulle diverse tratte.
Insomma, credo sia giusto "dare a Cesare quel che è di Cesare": i lavori sono stati fatti, circa il come e con quali tempi valga un solo esempio: 11 mesi di chiusura di via Roma e via Oberdan per pavimentare non più di trenta metri di selciato (per altro successivamente rifatto). Poi, si sa, tutti i lavori finiscono, o almeno dovrebbero.
Dario Ledri

La fine del Mittelfest?

Fino a circa dieci giorni fa Antonio Devetag sosteneva che "nonostante i tagli al bilancio abbiamo messo in piedi una grande edizione del Mittelfest". Oggi, di fronte all'evidente constatazione del "flop" di pubblico, Devetag si consola con "il consenso della critica" e soprattutto spiega che "i tagli al bilancio hanno fortemente penalizzato un'edizione del festival non molto significativa". Come dire che prima di iniziare era il migliore dei Mittelfest possibili, dopo è diventato il secondo (e ultimo) della sua contestata gestione.
La realtà è che ai tempi di Moni Ovadia di sera si faceva fatica a camminare per le strade interne di Cividale e bisognava attraversare il ponte del diavolo a piedi senza fermarsi per non intralciare la folla dei passanti. Nelle serate del Mittelfest 2010 non ci si è neppure accorti della manifestazione in atto, bar e ristoranti semivuoti, sì e no una manciata di presenze in più rispetto all'ordinario trend estivo.
In realtà le proposte culturali anche c'erano, sono mancati totalmente l'indirizzo e l'impronta organizzativa del principale responsabile, cioè proprio lui, l'assessore al parco culturale di Gorizia.
E sono in molti a chiedersi se valga la pena di investire tanti soldi pubblici in un "carrozzone" del genere o se almeno non sia urgente cambiare la formula (e chi la gestisce). "Se ho ottenuto questo prestigioso incarico - diceva circa due anni fa Antonio Devetag commentando la notizia della sua nomina a presidente del Mittelfest -è grazie allo slancio che Romoli, da quando si è insediato alla guida del Comune, ha saputo imprimere a Gorizia. Abbiamo recuperato centralità rispetto al passato e la giunta è riuscita a promuovere eventi e appuntamenti culturali di rilievo che non sono passati inosservati sul panorama regionale e non".
Ora, parafrasando il generale Diaz, dovrà probabilmente "risalire le valli che aveva disceso con orgogliosa sicurezza"...

domenica 25 luglio 2010

Buon lavoro, Donatella

Donatella Gironcoli è la nuova segretaria dell'Italia dei Valori. Un sentito augurio di buon lavoro e un particolare rallegramento anche perché finalmente a livello locale una donna prende il timone di un partito. La sua presenza puntuale e intelligente nei momenti principali della vita cittadina fa ben sperare sul futuro di un gruppo politico quanto mai "in prima linea" nella rivendicazione della legalità e del rispetto della Costituzione. Un segnale positivo in un momento indubbiamente difficile a tutti i livelli della vita sociale.

A data da destinarsi..

Ricordate le continue modifiche alla data di convocazione del Consiglio Comunale alla fine del mese scorso? L'ultima proponeva il 2 luglio e - nel caso in cui fosse venuto meno il numero legale - il successivo lunedì 5 luglio. La seduta del due iniziava con la richiesta di inversione dell'ordine del giorno presentata dal consigliere Pdl Roberto Sartori: secondo lui era da discutere l'importante variazione di bilancio con la mente fresca e trattare successivamente le previste variazioni al piano regolatore e le mozioni presentate (ormai da mesi) dai consiglieri.
La discussione, come tutti ricorderanno, è stata lunga e a tratti molto tesa, soprattutto quando l'insipienza della maggioranza ha bocciato la mozione riguardante il finanziamento delle trasmissioni televisive delle sedute di Consiglio e l'operatore ha (giustamente) fatto le valigie e se ne è andato.
Dopo la votazione, a quel punto intorno alle 1.30, buon senso avrebbe indicato la già prevista via della "caduta" del numero legale con il conseguente appuntamento al lunedì successivo.
Invece no! Lo stesso Sartori si alza e chiede di chiudere la seduta rinviando la discussione sui numerosi punti dell'ordine del giorno rimanenti a un prossimo Consiglio da tenersi "a data da destinarsi".
Da allora, 2 luglio, tutto tace: nessuna convocazione di capigruppo, quasi estinta l'attività delle Commissioni (con la lodevole eccezione di quella dei Lavori pubblici, che si riunisce però normalmente senza il sempre convocato sindaco/assessore), nessuna riunione in vista...
Della serie: un singolo consigliere può decidere di cancellare di fatto l'ordine del giorno di un Consiglio Comunale, in particolare quando gli argomenti sono scomodi o quando la maggioranza non è "sicura" dei propri numeri. Proprio un bell'esempio di una democrazia "a data da destinarsi".

sabato 24 luglio 2010

Petizione con il vento favorevole...

Lo Statuto del Comune prevede che un petizione popolare deve essere sottoscritta da almeno 200 cittadini per "costringere" il Sindaco a rispondere: entro un mese dalla consegna delle firme questi deve infatti attivarsi per corrispondere a quanto richiesto oppure coinvolgere altri organi competenti (in particolare nel caso il Consiglio Comunale) per individuare un'eventuale soluzione.
Ebbene, dopo sole quattro ore di raccolta, ieri si è già arrivati a un passo dall'obiettivo: nonostante il gran caldo e le vie del Centro non particolarmente affollate si è andati di slancio oltre le cento firme. Soprattutto si è verificata la preoccupazione dei cittadini nei confronti della costruzione di una funicolare dai costi elevatissimi di realizzazione e manutenzione.
E' stata un'occasione per interrogarsi fra le tante persone che si sono accalcate intorno al tavolo di raccolta anche sulle diverse concezioni della politica: da una parte si impone alla cittadinanza un'opera enorme senza presentare uno studio previsionale relativo ai costi di gestione e all'effettiva utilità per la riqualificazione del Castello (tra l'altro non del rispettivo Borgo, ancor più marginalizzato dalla funicolare); dall'altra parte un via vai continuo di cittadini che volgiono incontrarsi e discutere sotto il solleone potenzialità e soluzioni alternative.
E' un segnale di quella democrazia partecipativa da sempre obiettivo del Forum per Gorizia.

venerdì 23 luglio 2010

"Se pòl sì"

Le due principali obiezioni alla petizione del Forum "contro" la funicolare del Castello riguardano la possibile perdita di un finanziamento già assicurato e la mancanza di un accesso facilitato per anziani e disabili altrimenti esclusi dalla possibilità di visitare il maniero.
In realtà la petizione ha lo scopo di chiedere al sindaco dei dati "scientifici" sulla ricaduta turistico-finanziaria dell'opera e una risposta a un semplice interrogativo: ritiene che sia utile e necessario investire diversi milioni di euro nella costruzione oppure no? Se sì, è giusto che si assuma la diretta responsabilità di una decisione che gli compete; se no, si adoperi perché quei soldi possano essere stornati su imprese delle quali è convinto e non attribuisca ad altri la "paternità" di una scelta che condizionerà anche le prossime amministrazioni.
Per quanto riguarda i disabili occorre prendere nota di due punti importanti: in primo luogo, se sarà costruita, la stazione a valle della funicolare si troverà nel migliore dei casi a circa 500 metri (dei quali almeno 300 in galleria) dal più vicino possibile parcheggio, con ovvio non indifferente disagio per chi fa fatica a camminare. In secondo luogo ci possono essere semplici soluzioni alternative, quali l'autobus navetta dalla porta Leopoldina (o dalla piazza della Casa Rossa) e un ascensore interno alle torri del Castello: si ridurrebbero in modo consistente le spese di costruzione e si decimerebbero quelle di gestione degli impianti. Inoltre in questo caso si consentirebbe anche a chi non può camminare di attraversare il Borgo Castello, altrimenti precluso agli utenti della funicolare.
Non si tratta quindi del solito "no se pòl". Anzi, al contrario, "se devi"! Ma "se devi" riducendo i costi e migliorando l'efficienza.

mercoledì 21 luglio 2010

Fermiamo la funicolare!

Il Forum per Gorizia invita tutti i cittadini a firmare nei prossimi giorni una petizione con la quale chiedere al Sindaco di sospendere l'assegnazione del bando per la costruzione della funicolare e degli ascensori da via Bombi al Castello. L'obiettivo immediato è il raggiungimento delle 200 firme che a norma dell'art.75 dello Statuto del Comune “costringerebbero” il Sindaco a prendere in esame la richiesta.
Come già più volte ribadito, in un momento come questo un lavoro così imponente e soprattutto così costoso dovrebbe essere giustificato da una reale utilità e non semplicemente dalla lapidaria constatazione che “altri in passato hanno deciso così”. Un’amministrazione pubblica dovrebbe fornire documenti, simulazioni e indagini di mercato per spiegare perché si è scelto questo progetto, quanto costa complessivamente realizzarlo, quanto gestirlo, come sarà utilizzato e quali effettivi vantaggi potrà offrire alla vita della città.
La petizione popolare è l'unico strumento che potrebbe ancora consentire in tempo utile la sospensione del processo di aggiudicazione: il che renderebbe possibile al sindaco promuovere un'efficace consultazione in modo da poter comprendere l'orientamento della maggioranza dei cittadini in merito a un lavoro che implica tra l'altro importanti cambiamenti nell'assetto ambientalistico e paesaggistico del Colle attorno al quale è costruita la città.
I banchetti per le firme saranno allestiti venerdì 23, martedì 27 e giovedì 29 luglio dalle 10 alle 12 e dalle 17.30 alle 19, all'inizio di Corso Verdi angolo via Diaz. Sarà possibile firmare anche davanti all'ingresso del parco Coronini in via XX settembre venerdì 23 dalle 19.30 alle 20.30.
Forum per Gorizia

1 milione e 400 mila firme raccolte, è record

*Adesso stop agli affidamenti dei servizi idrici previsti dal Decreto
Ronchi*
Oggi, lunedì 19 luglio, il Comitato Promotore dei Referendum per l'acqua
pubblica consegna oltre un milione e quattrocentomila firme presso la Corte
di Cassazione. Un risultato che segna un passo importante nella storia della democrazia e della partecipazione in questo Paese. Nessun referendum nella storia
repubblicana ha raccolto tante firme. La sfida che il comitato promotore ha davanti è quella di portare almeno 25 milioni di italiani a votare tre “sì” la prossima primavera, quando si terrà il referendum contro la privatizzazione dei servizi idrici. Un risultato che oggi, alla luce del “risveglio democratico” a cui si è assistito nei mesi della raccolta firme, sembra assolutamente raggiungibile. Adesso chiediamo al Governo di emanare un provvedimento legislativo che isponga la moratoria degli affidamenti dei servizi idrici previsti dal Decreto Ronchi almeno fino alla data di svolgimento del referendum. Chiediamo inoltre alle amministrazioni locali di non dare corso alle scadenze previste dal Decreto Ronchi. Un milione e quattrocentomila firme rappresentano una delegittimazione di qualunque scelta tesa ad applicare il Decreto, a maggior ragione per quelle amministrazioni che vogliono
addirittura anticiparne le scadenze. Il prossimo appuntamento del popolo dell'acqua è il prossimo 18 e 19 di settembre, quando, probabilmente a Firenze, si terrà l'assemblea dei movimenti per l'acqua.

lunedì 19 luglio 2010

Un grande segnale di speranza

Ultime notizie dal Comitato per il referendum sull'acqua pubblica. Un risultato straordinario, reso possibile anche dall'impegno e dai "numeri" della nostra Regione. Grande lavoro di chi si è impegnato, ma anche grande risposta da parte dei cittadini.
Con gli ultimi arrivi di oggi abbiamo raggiunto la straripante cifra di 1.401.432 firme. Questo dato consegna il referendum per l'acqua publica alla storia di questo paese: in tre mesi abbiamo raccolto il maggior numero di firme rispetto a tutte le altre esperienze referendarie. Con il migliore dei presupposti possibili comincia la nostra avventura, prossima tappa 25.000.000 di votanti nel 2011. Confortante anche il numero delle firme che siamo riusciti a controllare (1.070.000) che ci farà dormire sonni tranquilli. Domani grande festa di consegna alla Corte di Cassazione.
Tutte e tutti a Piazza Navona alle 09.30.

domenica 18 luglio 2010

Accade in Australia

E' d'uopo il classico "mutatis mutandis", tuttavia quello che arriva dall'Australia è un bell'esempio di "Politica": la premier Julia Gillard, nominata tre settimane fa dal gruppo parlamentare laburista, ha chiesto al governatore generale Quentin Bryce di sciogliere il Parlamento e gli australiani andranno a elezioni anticipate il prossimo 21 agosto. Consapevole della debolezza della sua maggioranza la Gillard si presenta agli elettori rischiando il prestigioso invarico subito dopo averlo ricevuto e chiedendo ad essi di decidere se "andare avanti o tornare indietro".
Per chi è abituato alle "poltrone" con radici inestirpabili, all'abbarbicamento e all'interazione dei sistemi di potere, alle maggioranze risicate "salvate" dalla salute dei senatori a vita e ai sistematici "voti di fiducia" sulle "manovre" in Parlamento, una notizia del genere riesce ancora a suscitare un benefico stupore...

sabato 17 luglio 2010

Giovani, giovani...

Tra i campioni goriziani dello scaricabarile si inserisce oggi anche l'assessore Ceretta che spiega l'evidente disaffezione dei giovani per la città con "la mancanza di relazioni importanti che ha caratterizzato (fino al suo arrivo) la città". Ammette che l'ordinanza antischiamazzi abbia qualche responsabilità, ma sembra ritenere che la vera carta vincente per convincere i giovani sia il Festival show: quello dell'anno scorso e quello attuale, "finanziati tuttavia da altri enti".
L'assenza di una politica culturale entusiasmante, la carenza di luoghi di approfondimento, la mancanza pressoché totale di ascolto delle istanze dele nuove generazioni, la crisi culturale della post e ultramodernità, la riduzione del giovane a mero soggetto di consumo dell'industria del divertimento, l'emarginazione dei giovani dalle leve decisionali della politica e della cultura... Tutto ciò sembra lontano dalla "lettura" dell'assessore, che sembra tra l'altro dimenticare i grandi e affollatissimi "concerti sul confine" alla Transalpina o le performances di Elisa e degli Zuf de Zur in Piazza Vittoria.
Per fortuna esiste il Forum provinciale dei giovani che insieme agli uffici comunali e provinciali sta sviluppando ben altri progetti e programmi, come emrso dalla conferenza provinciale tenutasi nel mese di maggio. Non esiste invece la specifica "Consulta" di Gorizia, il cui statuto è stato colpito e affondato ancora nel corso della lontana estate 2008... E non era sindaco Brancati!

giovedì 15 luglio 2010

Karamazov a Gorizia

Domani sera, dalle 19 alle 24, si terrà l'attesa maratona teatrale de "I Karamazov" a Gorizia, prologo del Mittelfest 2010. Finalmente un evento culturale importante nella nostra città, un avvenimento da gustare nel nostro bel Teatro Verdi... L'assessore al Parco Culturale nonché direttore del Mittelfest sembra che questa volta l'abbia spuntata e sia riuscito nell'impresa di portare in città una grande opera teatrale.
Giusto per essere un po' maliziosi è bene citare un comunicato stampa ufficiale del Mittelfest: "Gorizia entra per la prima volta quest’anno tra le sedi del festival (anche a supplire l’indisponibilità del Teatro Ristori di Cividale, chiuso per restauro)".
Comunque sia, c'è da rallegrarsi per la gradita occasione e sperare di riuscire ad entrare: Dostoevskij è pur sempre Dostoevskij.

mercoledì 14 luglio 2010

Da ground zero al quarto piano. E il semaforo continua a pendere...




Il 28 luglio 2009 la situazione edilizia tra le vie Ariosto e Duca d'Aosta era quella documentata nella foto in basso: questo blog lo chiamava "ground zero" e ci si chiedeva il motivo della sottrazione nei tre anni precedenti dei pubblici marciapiedi della zona. Ormai è soltanto un ricordo, la foto in alto dimostra che i lavori proseguono celermente, un anno dopo i marciapiedi sono stati sistemati ed è stato raggiunto il quarto piano (resta a maggior ragione senza risposta la domanda sul perché dei tre anni di "fermo" precedente).
Evidentemente molto più impegnativo per il Comune aggiustare il semaforo nella stessa zona, tra via Ristori e via Trieste, nelle condizioni documentate dalla foto dall'autunno scorso. Nonostante le proteste e le segnalazioni sui quotidiani da parte di diversi cittadini non soltanto è stato pitturato senza che a nessuno venisse in mente di raddrizzarlo, ma ha anche trovato un imitatore che ha cominciato a pendere sul lato opposto di via Trieste.

Consultazione popolare per la funicolare

Gentile signor Sindaco,
il Forum per Gorizia chiede una consultazione popolare sull’opportunità della funicolare al Castello.
Come ogni cittadino può constatare consultando il sito del Comune, è stato indetto il bando per i lavori finalizzati alla realizzazione degli impianti di risalita da piazza Vittoria al Castello.
E' vero che ne hanno parlato amministrazioni di diverso orientamento politico, ma solo qualche giorno fa Lei ha confermato con un intervista ai quotidiani che l'opera sarà realizzata.
In un momento come questo un lavoro così imponente e così costoso dovrebbe essere giustificato da una reale utilità e non semplicemente dalla lapidaria constatazione che “altri in passato hanno deciso così”. Un’amministrazione pubblica dovrebbe fornire documenti, simulazioni e indagini di mercato per spiegare perché si è scelto questo progetto, quanto costa complessivamente realizzarlo, quanto gestirlo, come sarà utilizzato e quali effettivi vantaggi potrà offrire alla vita della città.
E’ il momento decisivo, quello in cui si può ancora scegliere se realizzare la funicolare – cremagliera, ascensore, funivia o come diavolo la si voglia chiamare - oppure no: ancora per qualche giorno Lei signor Sindaco ha la possibilità di sospendere l'aggiudicazione dei lavori, il tempo necessario per raccogliere una documentazione precisa e per proporre una consultazione popolare per individuare il parere dei cittadini. La questione implica un enorme investimento economico, la paralisi di Galleria Bombi ancora per lungo tempo e una notevole modifica del panorama del colle simbolo della città.
Signor Sindaco, Le chiediamo di accogliere sollecitamente questa richiesta e di assumersi le responsabilità che le competono nel prendere la decisione definitiva riguardo un’impresa che sembra essere così lontana dalla sensibilità della maggior parte dei goriziani.
Forum per Gorizia

domenica 11 luglio 2010

Scaricatori di barili

Non si capisce se con le sue dichiarazioni Romoli "velocizzator" ci fa o ci è...
Se qualcosa riesce bene non esita ad assumersene la "paternità": "ho rifatto tutto il centro storico che è veramente bello", quando in realtà a lui deve essere attribuito il solo merito di aver portato a termine (in ritardo sulle sue stesse reiterate promesse) i lavori, progettati e finanziati dalla famigerata Giunta Brancati. Il suo assessore Devetag si appropria addirittura di tutto ciò che si è sempre fatto nel mese di luglio - compresa la sagra di sant'Anna - per presentare il suo "nuovo corso culturale": propone esattamente le stesse cose di sempre (per onestà è necessario citare l'eccezione del Karamazov in premessa al Mittelfest) e si accredita come totalmente innovativo e originale rispetto al suo omologo della Giunta "sagraiola e inconcludente".
Se qualcosa invece non gli va bene, dopo tre anni e mezzo Romoli riesce ancora a dare la colpa agli altri: "Il centro commerciale di via Terza Armata? Io non lo vorrei però ormai non si può fare altro che andare avanti... (così meno di un mese fa in Consiglio Comunale)" Poi, quando tutto sembra precipitare, "è colpa della Provincia, ovvviamente di Brancati, soprattutto di quei cattivoni del Forum che hanno votato contro nell'ultima seduta".
Oppure, "l'ascensore in piazza Vittoria? Beh, anch'io sono perplesso, però è già stato programmato in precedenza, quindi...". Sono lontani i tempi in cui il sindaco e l'assessore al parco culturale proponevano la funicolare addirittura come "il volano turistico del futuro di Gorizia"! Ora, vista l'evidente contrarietà di gran parte dei goriziani privati da tre anni della piazza e chissà per quanti altri del passaggio nevralgico della Galleria Bombi, sembra meglio cavalcare la teoria della perplessità sulle scelte precedenti. Accusando di nuovo i cattivoni del Forum di strumentalizzare a loro favore il ritardo di oltre tre anni sulla data "giurata" della conclusione dei lavori.
Insomma, cosa vuole Romoli? Qual'è la sua idea? In questi tre anni e mezzo nessuno l'ha capito, non c'è ancora alcuna prospettiva urbanistica, politica, culturale, imprenditoriale, internazionale e quant'altro che possa essere approvata o più probabilmente criticata. C'è solo l'elettoralistica denigrazione dei predecessori e il goffo tentativo di "chiamarsi fuori" quando le cose (quasi sempre) tendono ad andare male. Un po' poco per Gorizia capoluogo.

Anno Domini MMX

L'Informatore accoglieva sulla porta gli illustri ospiti.
Per primo arrivò il principe Ferdinando con l'incantevole compagna imparentata con le più importanti famiglie imprenditoriali romane. Poi il Cassiere di Corte sir Marius con lo sguardo visibilmente preoccupato a causa della contingenza economica non particolarmente favorevole; la vigorosa stretta di mano significava comunque una serata importante per le sorti dell'istituto del quale avrebbe voluto essere Presidente. Un turbine di eleganti energumeni annunciò l'arrivo del Capo, mano nella mano con la potente figlia e collaboratrice: sorridente come sempre il Berlusca sparò subito un paio di battute per sgombrare la tensione e endò di filato a sedersi al posto d'onore. Gli sfuggì la solita gaffe: "Ci ha accolto il ministro segreto della Propaganda, il potere politico c'è, quello imprenditoriale anche, per quello militare organizzeremo un altro incontro: cosa aspettiamo per mettere qualcosa sotto i denti?"
La risposta non si fece attendere, lo svolazzo delle tonache indossate da autisti e segretari precedette di qualche istante l'ingresso del riveritissimo Prelato, il più qualificato emissario del Principe della cattolicità.
"Naturalmente scherzavo" - disse il Capo lanciandosi goffamente a baciare l'anello e facendo accomodare il Presule al posto da lui precedentemente occupato - "Adesso che abbiamo la benedizione dall'Alto possiamo cominciare a sistemare l'Italia"...
Storie del Medioevo? No, l'altro ieri sera a casa di Bruno Vespa.

venerdì 9 luglio 2010

Giornata del silenzio

Anche questo blog aderisce alla giornata di silenzio stampa indetta per oggi, 9 luglio 2010. Nell'occasione si pubblica il comunicato dell'Associazione Nazionale della Stampa:
''Non c'è nessuna novità che possa indurre ad oggi ad una sospensione dello sciopero o meglio della Giornata del silenzio del 9 luglio''. Lo ha detto il Segretario generale della Fnsi Franco Siddi.
"La battaglia sul disegno di legge sulle intercettazioni è molto aspra. Sarà dura, ma dobbiamo essere fiduciosi - ha detto il Presidente della Fnsi Roberto Natale - se questo ddl passerà faremo ricorso alla Corte europea"
''Un giorno di silenzio - spiega ancora - per dimostrare e denunciare la gravita' della situazione che si determina con il dl. Un silenzio che diventera' assoluto su molte innumerevoli notizie quando e se il dl sara' approvato''.
I giornalisti italiani si asterranno dal lavoro con le seguenti modalità:
i giornalisti dei quotidiani, dei service e delle strutture sinergiche nazionali e locali si asterranno dal lavoro nella giornata di domani, giovedì 8 luglio per impedire l’uscita dei quotidiani nella giornata di venerdì 9 luglio;
i giornalisti delle agenzie di stampa, si asterranno dal lavoro dalle ore 07.00 di venerdì 9 luglio alle ore 07.00 di sabato 10 luglio;
i giornalisti delle testate web e dei siti on-line, ancorché collegate a testate stampate, quotidiane o periodiche, si asterranno dal lavoro dalle ore 06.00 di venerdì 9 luglio alle ore 06.00 di sabato 10 luglio. I comitati ed i fiduciari di redazione delle stesse testate e degli stessi siti sono chiamati verificare, con le rispettive direzioni, la possibilità di oscurare nella stessa giornata la parte informativa della testata o del sito sostituendola con comunicati, immagini illustrative ed informazioni sulle iniziative sindacali per il diritto di cronaca e il diritto dei cittadini all’informazione;
i giornalisti free-lance, i collaboratori ed i corrispondenti si asterranno dal lavoro secondo le modalità previste per i giornalisti della testata per la quale prestano la loro opera;
i giornalisti degli uffici stampa si asterranno dal lavoro per l’intera giornata di venerdì 9 luglio;
i giornalisti dell’emittenza radiotelevisiva pubblica e privata analogica e digitale, nazionale e locale, dei giornali telematici, dei siti web, dei portali internet e dei canali tematici satellitari legati o no a network terrestri si asterranno dal lavoro a partire dalle ore 06.00 di venerdì 9 luglio alle ore 06.00 di sabato 10 luglio.
Nel corso della manifestazione del silenzio, nelle emittenti radiotelevisive, saranno assicurati soltanto i notiziari in forma ridotta previsti da eventuali accordi aziendali. Pertanto, si prevede che non vada in onda nessuna trasmissione o rubrica giornalistica, né andranno in onda trasmissioni registrate in giornate precedenti, che abbiano come conduttori o protagonisti giornalisti, né avvenimenti sportivi con la cronaca di giornalisti. In ogni caso sarà assicurata la presenza dei comitati di redazione in tutte le redazioni al fine di predisporre notiziari straordinari in presenza di eventi di particolare gravità e interesse per l’utenza;
i giornalisti dei periodici parteciperanno alla giornata del silenzio con astensione dalle prestazioni e sospensione dell’aggiornamento degli eventuali siti web della loro testata il giorno 9 luglio p.v. I comitati e fiduciari di redazione delle testate periodiche sono altresì chiamati a richiedere la pubblicazione sul primo numero utile della loro testata di comunicati sulle motivazioni della giornata del silenzio e a sollecitare le rispettive direzioni perché siano fatti conoscere ai lettori i motivi della protesta.

giovedì 8 luglio 2010

Povero Velocizzator...

Invece di dimissionare il proprio assessore ai lavori pubblici (cioè se stesso), il Romoli oggi accusa il Forum di "strumentalizzare" la dilatazione dei tempi di realizzazione di piazza Vittoria e ironizza sulla "ventina" di persone che hanno aderito all'iniziativa di martedì sera.
Se c'è uno che ha strumentalizzato piazza Vittoria è proprio il sindaco: ha iniziato in campagna elettorale, oltre tre anni fa, quando si è presentato ai cittadini come il "velocizzatore" dei lavori pubblici; ha continuato sparando sui giornali frasi del tipo "in breve tempo la città sarà un salotto", "cominceremo da piazza Vittoria" e così via; ha continuato da febbraio ad oggi arrivando perfino a "giurare" che entro il 30 giugno piazza Vittoria sarebbe stata completata. Il tutto per ottenere il consenso dei cittadini e ammansire i commercianti della zona, anch'essi perplessi di fronte al continuo rinvio dell'inaugurazione ufficiale.
Sarebbe anche ora che chi amministra la città da quasi tre anni e mezzo si assuma le proprie responsabilità e non continui a scaricare i barili accusando il mondo intero di ritardi che - piaccia o non piaccia - portano oggi la sua firma e cercando di tacitare chi osa esprimere serie e documentate critiche.
Riguardo alla "ventina" di presenze c'è da dire che il Forum non aveva promosso una pubblica manifestazione bensì un incontro di convinti sostenitori; forse Romoli ha dimenticato che essi non sono uno sparuto manipolo ma rappresentano il 20% degli elettori goriziani: farebbe bene a prenderli sul serio, perché i numeri sono numeri e non promesse sparate a casaccio sui giornali...

mercoledì 7 luglio 2010

Piazza della sconfitta, il cantiere che si autogenera




Ecco le immagini (foto Nevio Costanzo) di una serata da ripetere, in altri luoghi della città.
Ed ecco il testo del volantino distribuito dal Forum nell'occasione:


PIAZZA DELLA SCONFITTA
Il cantiere che si autogenera
Il Forum per Gorizia chiede all’UNESCO di inserire piazza Vittoria tra i siti
riconosciuti come “patrimonio mondiale dell’umanità”.
Si tratta in effetti di un monumento del tutto particolare, la testimonianza
della durata di un cantiere le cui origini si perdono nella notte dei tempi.
Pochi sanno perché Piazza della Vittoria si chiama così, alla data dei primi progetti di ristrutturazione alcuni pensavano fosse dedicata all’avvenente
moglie dell’ex presidente Leone, ai teenager degli anni 2000 ricordava la Spice Girls compagna del calciatore Beckham, oggi il suo nome è invocato con sollievo da chi ha cercato di raggiungerla ed è riuscito a superare gli innumerevoli ostacoli
disseminati lungo le strade della città; in realtà si tratta di un originale sito storico, da una parte oggetto di permanente ristrutturazione dall’altra espressione di ricerche archeologiche in atto. Post moderno nella conclamata impossibilità di
individuarne l’origine e il termine, il lavoro di ristrutturazione si candida al guinnes dei primati: molto rilevante è infatti il numero di promesse che
si sono succedute dall’ideazione alla data di conclusione dei lavori, fortemente incrementato dall’attuale sindaco Romoli, esperto “sparatore” sulla stampa di giuramenti puntualmente smentiti dall’inesorabile scorrere del tempo. Negli ambienti
archeologici sta invece crescendo il sospetto che dietro a simile lentezza si nasconda la scoperta di qualcosa di enorme e sensazionale.
“Giuro che entro il 30 giugno la Piazza sarà finita” (E. Romoli). Di quale anno, signor Sindaco e assessore ai lavori pubblici? Dica ai cittadini cosa è stato trovato e poi coperto dalle grigie lastre di marmo a fatica distese sull’immenso pavimento assolato… Racconti cosa nascondono gli anfratti del tunnel… Spieghi perché con la scusa di costruire un’inutile funicolare di settanta metri di dislivello occorra sbancare la collina del castello… Forse il colle che dona il nome alla città è in realtà un’antica piramide celtica o il tumulo di un valente condottiero antico? La Galleria, dedicata all’illuminato ultimo podestà e primo sindaco del Comune, nasconde anche la tana del mostro di Lochness quando viene in vacanza dalla Scozia?
Sotto la statua di sant’Ignazio è stato individuato il famoso monolite di “2001 Odissea nello spazio”, il che spiegherebbe anche l’importanza del sito per la
storia del cinema goriziano? Sulla fontana del Nettuno sono state individuate scritte glagolitiche che spiegherebbero senza tema di smentita perché la nostra città si chiama “Gorizia” e non “Collinetta”?
Forza, non esiti a fornire queste risposte, i cittadini desiderano e hanno il diritto di sapere! E non trascuri l’appeal turistico di uno scavo che è riuscito a trasformare una fiorente area di interessi vitali in uno straordinario esempio di archeologia commerciale.
Non ci resta che attendere il riconoscimento Unesco e proporre il cambio di nome: Piazza della Sconfitta o Via Ettore da Gorizia.

martedì 6 luglio 2010

Contro la legge Balilla

Notizie (inquietanti) dalla Tavola della Pace.
Il suo vero nome è "legge Balilla" e porta la firma congiunta di ben tre ministri: La Russa (Difesa), Meloni (Giovani) e Tremonti (Economia). Obiettivo? Organizzare corsi di formazione delle Forze Armate per i giovani. Costo previsto per i primi tre anni di sperimentazione: 20 milioni di euro. Niente male per essere tempo di crisi.
L'idea del governo è semplice: invitiamo i giovani per tre settimane in caserma, gli facciamo indossare per la prima volta la divisa e gli spieghiamo quanto sia bello far parte delle Forze Armate e andare in missione in giro per il mondo. In questo modo riusciremo a selezionare nuovi volontari per l'arruolamento, ad "assicurare nuova linfa e continuità d'azione" alle associazioni combattentistiche e d'arma e, alla peggio, a promuovere un po' di sana cultura militare. Dio solo sa, coi tempi che corrono, quanto ne abbiamo bisogno!
Per riuscire nell'operazione bisognerà solo aprire le caserme e renderle un po' più accoglienti. C'è il rischio che se i giovani vedono in che condizioni sono realmente gli venga voglia di non tornarci più. Per il maquillage delle caserme destinate al loro alloggiamento è prevista una spesa di più di 4 milioni di euro. Per il materiale didattico bastano 350.000?. Ne serviranno invece 850.000 per le attività addestrative. Sì, perché i corsi dei giovani militari non saranno solo chiacchiere. Agli ignari che cadranno nella rete degli uffici propaganda delle forze armate verrà offerta la possibilità di impugnare una pistola (una di quelle vere, non più quelle giocattolo di quando eri bambino) e di imparare ad ammazzare. Se riesci a centrare il bersaglio, naturalmente. Si chiameranno "Lezioni di tiro con l'arma individuale".
Non si irritino i soliti pacifisti, antimilitaristi e utopisti. Questo progetto (udite, udite!!!) "si pone nell'ambito delle iniziative per la diffusione dei valori e della cultura della pace e della solidarietà internazionale tra le giovani generazioni". Straordinario!
I corsi, assicurano i nostri tre ministri, saranno una "esperienza di vita unica" che contribuirà "ad avvicinare i giovani ai valori delle Forze Armate, con una formazione specifica al rispetto e alla difesa dei valori costituzionali". Immagino che si comincerà dallo studio di quell'articolo che comincia con le parole "L'Italia ripudia la guerra...".
Per togliere ogni dubbio sul cuore degli insegnamenti a cui saranno sottoposti i giovani malcapitati, il disegno di legge ridefinisce a modo suo i compiti istituzionali delle Forze Armate specificando (fate molta attenzione!) che ci si riferisce alle "missioni internazionali di pace a salvaguardia degli interessi nazionali (!), di contrasto del terrorismo internazionale (!), di soccorso alle popolazioni locali (!) e di concorso alla salvaguardia delle libere istituzioni (!), in circostanze di pubblica calamità e in altri casi di straordinaria necessità e urgenza (!)." Scusate l'ignoranza: dove sta scritto che questi sono i compiti delle FFAA? Ero rimasto all'articolo 11. Quali sono gli interessi nazionali che dobbiamo difendere? Da chi? Quali sono le libere istituzioni che dobbiamo salvaguardare? E poi, quali sono gli altri casi di straordinaria necessità e urgenza in cui dobbiamo intervenire?
I ministri presentatori giurano che i corsi non sono diretti alla promozione o all'acquisizione di titoli per l'arruolamento nelle Forze Armate. Poi però la legge precisa che la partecipazione ai corsi sarà riservata ai giovani più bravi, competenti e atletici, che risiedono nelle aree tipiche di reclutamento e che hanno il più alto titolo di studio. La vera legge Balilla, quella fascista del 1926, era meno discriminatoria. Ma si sa i tempi cambiano, oggi c'è la crisi e le risorse disponibili non sono più quelle di un tempo. Sarebbe bello poterli indottrinare tutti. Ve lo immaginate? Ma non ci sono i soldi. Vedremo più in là. Intanto partiamo con la sperimentazione.
Scherzi a parte (anche se la legge è stata depositata il 1 aprile 2010 non è uno scherzo), questa legge non s'ha da fare. In queste ore il governo sta tentando di far passare il tutto, baipassando la discussione parlamentare, con un emendamento alla finanziaria. Con il risultato paradossale che da un lato taglia i fondi per l'addestramento (quello vero) dei soldati e dall'altro butta 20 milioni per l'addestramento ideologico delle possibili nuove reclute. Fai sentire la tua voce. Chiama i parlamentari eletti nel tuo collegio e digli di intervenire subito. Unisciti alla Tavola della pace. Diciamo no alla legge Balilla. E se ci sono 20 milioni per la formazione dei giovani, pretendiamo che siano spesi per educare veramente alla cittadinanza e alla Costituzione ovvero alla pace e ai diritti umani, alla legalità e alla giustizia.
Flavio Lotti, coordinatore nazionale della Tavola della pace

lunedì 5 luglio 2010

6 luglio, ore 18.30 in piazza Vittoria

Negli Stati Uniti i presidenti che giurano il falso sono costretti a dimettersi. A Gorizia il sindaco ha giurato sulla stampa che i lavori di Piazza Vittoria sarebbero finiti il giorno 30 giugno, dopo un calvario di ritardi che ha messo in ginocchio il commercio e reso difficile la vita dei residenti. Anche questa è una bugia, non solo i lavori continuano, ma la giunta intende portare avanti la realizzazione del cosiddetto “ascensore del castello”, un progetto costoso da realizzare e ancor più da gestire, in un periodo in cui i soldi non andrebbero sprecati in lavori inutili, ma in progetti praticabili per questa città. Per protestare contro le false promesse, i progetti faraonici, la politica degli annunci e della mancanza di concretezza il Forum per Gorizia organizza per domani, martedì 6 luglio alle ore 18.30 un volantinaggio in piazza Vittoria contro il protrarsi dei lavori. Si invitano i cittadini ad unirsi a chi è stanco delle prese in giro di questa amministrazione.
Forum per Gorizia.

sabato 3 luglio 2010

Stato confusionale...

Un breve riassunto: si rimanda una seduta del consiglio comunale piena di punti all'ordine del giorno perchè il sindaco è malato e vuole essere presente all'importante discussione sulla variazione di bilancio in cui verranno stabilite le risorse per i quartieri per migliorare strade, buche e marciapiedi. Grande attesa anche di alcuni presidenti per quello che dirà il primo cittadino. Invece il sindaco annuncia che intanto si vota, poi le priorità dei quartieri sarà sua cura individuarle in un secondo tempo. Insomma l'opposizione dovrebbe acconsentire ad una variante di bilancio- delega e dare fiducia a chi aveva giurato e spergiurato di finire la piazza Vittoria entro il 30 giugno! Dalla stessa maggioranza c'è chi dice che la commissione lavori pubblici, preposta ad analizzare i lavori da fare e le priorità, non è mai stata convocata. Intanto il consigliere Portelli e poi Waltrisch propongono di dare un minimo compenso a chi da tempo segue con la sua telecamera le sedute del Consiglio. E' un servizio che va a favore della collettività, perchè anche chi sta a casa può rendersi conto di come funzionano le cose. Dopo un dibattito che non tiene conto minimamente della sensibilità dell'operatore che stava a sentire, la maggioranza, tranne poche eccezioni, vota contro. Il cameramen aveva bisogno di 4800 euro l'anno per fare queste servizio, equivalenti a 400 euro al mese: nessuna volontà della giunta di garantire un servizio che dovrebbe essere obbligatorio per garantire la trasparenza dei lavori dell'aula. Poi, improvvisamente, dopo aver stravolto l'ordine del giorno deciso dai capi gruppo, il Presidente su richiesta della maggioranza decide di chiudere il consiglio, anche se c'erano ancora molte cose da discutere che si trascinano da mesi. Dunque arrivederci, probabilmente dopo l'estate. Insomma la maggioranza viaggia tra caos e autoritarismo: forse per questo preferiscono non essere ripresi dalle telecamere.
Anna Di Gianantonio
Forum Gorizia

venerdì 2 luglio 2010

Fine delle trasmissioni

In diretta dal Consiglio Comunale. Si discute la variazione di bilancio in un clima piuttosto teso. Il consigliere Portelli propone un emendamento a favore delle trasmissioni televisive delle sedute: per iniziativa di Telemare i cittadini di Gorizia possono seguire le discussioni che si svolgono nella più importante aula della democrazia rappresentativa cittadina. Ci si attende un voto unanime, almeno a livello simbolico, dato che il parere tecnico negativo prospetta alla Giunta la necessità di individuare soluzioni alternative. Si va al voto palese e contrariamente a quanto previsto l'emendamento viene clamorosamente bocciato da una maggioranza per la verità non del tutto compatta (contrari in essa Cosma, Colombo e Zotti, astenuti Stasi e Valenti). Il tecnico di Telemare, che ha svolto per oltre un anno e mezzo un grande lavoro al servizio di tutti, smonta la telecamera, fa le valigie e si dilegua tristemente nella notte. Un'altra ferita alla democrazia.

Lo scaricabarile di Via Terza Armata

Noticina a margine delle odierne dichiarazioni dei consueti scaricabarile relative alla "bocciatura" del centro commerciale di via Terza Armata. Come al solito, la Provincia nega alcun addebito da parte del centro destra ma anche dello stesso ex sindaco Brancati; da parte sua invece, dopo ben oltre tre anni dal suo insediamento, il sindaco Romoli riversa le colpe sull'"opposizione" citando i nomi dei reietti che hanno votato contro l'ultima delibera in merito.
Sorpresa! Dei sette nomi citati due appartengono - fino a prova contraria - alla maggioranza, Alberti e Zotti: quindi, accanto agli altri esponenti della minoranza che con approfondite ragioni avevano messo in dubbio l'utilità di un nuovo centro commerciale, c'erano anche i sostenitori della Giunta dello stesso Romoli "scaricabarile". Barile che peraltro era rimasto utilizzato nelle sue mani per un tempo più che sufficiente per evitare la prospettata misera fine del progetto...

giovedì 1 luglio 2010

Assessorato alla propaganda

L'assessorato alla propaganda del Comune di Gorizia offre oggi ai media locali il programma del luglio goriziano: una serie di eventi che dimostrerebbero - secondo il vicesindaco Gentile - "la politica del fare invece che quella del dire", oppure, secondo l'assessore competente, la nuova stagione di vivacità della cultura locale.
Se si ha il tempo di oltrepassare i grandi titoli ci si accorge che si tratta di mera pubblicità pseudopolitica.
Le mostre sono aperte da molti mesi e per il momento non hanno certo attirato frotte di visitatori dall'Italia e dall'estero; il concorso Seghizzi e gli eventi collegati a Mittelmoda non sono certo un'invenzione dell'epoca romoliana, il tanto preannunciato appuntamento goriziano del Mittelfest ancora non è stato rivelato (ma data la necessità di rimanere questa volta nelle previsioni le ristrettezze economiche non inducono a pensare ad avvenimenti mastodontici) e francamente inserire la tradizionale e pluridecennale sagra di sant'Anna tra le "meraviglie" del nuovo corso goriziano sembra davvero ridicolo.
Beh, forse stavolta Devetag ha un po' esagerato, chi da tanti anni si prodiga per donare all'estate goriziana qualche refrigerio culturale o ricreativo non accetterà facilmente il "cappello" imposto dalla Giunta attuale. Che forse con le "sparate" di ieri ha soltanto voluto coprire la scadenza del 30 giugno, data nella quale "giuro che sarà definitivamente completata Piazza Vittoria". Romoli sic dixit, e i cittadini masticano amaro.